Rubrica a cura di Pierfrancesco Nardini
Domanda: Che cosa ci ordina il primo comandamento: Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori che me?
Risposta: Il primo comandamento: Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori che me, ci ordina di essere religiosi, cioè di credere in Dio e di amarlo, adorarlo e servirlo come l’unico vero Dio, Creatore e Signore di tutto.
Nel primo comandamento, si inserisce anche l’iniziale “Io sono il Signore Dio tuo” che non è parte della Legge, ma è l’esplicitazione dell’autorità che dà questa Legge, indica cioè Chi e con quale autorità ordina l’obbedienza al Decalogo.
Come sempre vale il solito esempio: se non ci si stupisce se nelle leggi umane, in primis, nel testo, vengono indicati gli autori e l’autorità che gli permette di emanarle, perché ci si dovrebbe stupire che lo abbia fatto Dio, o metterne in dubbio il potere di farlo, o altro ancora, anche in relazione all’autenticità del testo del comandamento?
L’ordine indiretto, il bene che indirettamente questo primo comandamento ci ordina è quello di essere religiosi e credere in Dio, direttamente invece vietando quanto indicato nel successivo numero, ossia l’irreligiosità in tutte le sue forme, ma anche l’empietà, la superstizione, e altro.
Si deve insomma riconoscere in Lui il solo e unico vero Dio, Creatore di tutto e, di conseguenza, Signore di tutto, e credere a quanto da Lui rivelato. La religione d’altronde “è la virtù che ci fa riconoscere Dio come nostro sovrano assoluto, la nostra totale dipendenza da Lui e inclina a rendergli il culto e l’onore che gli è dovuto” (Dragone).
La conseguenza di questo è l’adorarLo e il servirLo: ovvero il ribadire quotidianamente la nostra sottomissione a Lui, senza il quale l’uomo e nulla esisterebbe e senza il quale nulla si potrebbe (adorare) e la conseguente manifestazione di amore e rispetto verso di Lui tramite il compimento delle opere che la fede ci fa conoscere da Lui volute, con tutti gli atti che portano a Lui onore, gloria, amore (servire).
Come spesso accade, rifacciamoci all’ottima riflessione del Dragone che ricorda come questo primo comandamento “corrisponde a quello che nostro Signore definì il primo e massimo comandamento, e c’insegna ad amare Dio con tutta la mente (mediante la fede), con tutto il cuore e l’anima (mediante l’amore di carità) e con tutte le forze (mediante il servizio)”.
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