Alcuni consigli per il malinconico

da “Dono e impegno” di Pamela Salvatori


Considerando la tendenza del malinconico al pessimismo e allo scoraggiamento, senza dubbio egli deve coltivare la speranza cristiana. 

La speranza è la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita terna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull’aiuto della grazia dello Spirito Santo. ‘Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha promesso.’ (Ebrei 10,23).La virtù della speranza risponde all’aspirazione alla felicità, che Dio ha posto nel cuore di ogni uomo; essa assume le attese che ispirano le attività degli uomini; le purifica per ordinarle al regno dei cieli; salvaguardia dallo scoraggiamento; sostiene in tutti i momenti di abbandono; dilata il cuore nell’attesa della beatitudine eterna. Lo slancio della speranza preserva dall’egoismo e conduce alla gioia della carità. (Catechismo della Chiesa Cattolica”, n.1187)

(…)

Crediamo che sia assai conveniente per l’animo malinconico la meditazione dei misteri gaudiosi e gloriosi del santo Rosario, partecipando al mistero contemplato anche con la propria immaginazione, per alimentare il cuore di gioia e gratitudine, e domandando alla Vergine di poter condividere i suoi medesimi sentimenti durante la preghiera della corona.

Inoltre, è importante per i malinconici l’affidamento quotidiano a Maria, attraverso continui atti di fiducia spontanei, da ripetere specialmente nei momenti di prova, così pure ogni volta che emozioni negative rischiano di incupire lo stato d’animo. Infatti, lasciare a Maria ogni assillo e preoccupazione aiuterà la persona ad affrontare la giornata e le prove con crescente fiducia nel Signore, liberandosi dal peso delle tristezze, e ricevendo in dono la gioia del figlio che sa di essere amato e protetto dal padre e dalla madre.

Il Signore avrà compassione dell’animo affranto che confida in Lui e verrà presto in aiuto donandogli pace. In tal modo, egli sarà anche protetto dagli attacchi subdoli del demonio, che si serve facilmente della tristezza per condurre le anime alla disperazione.

(…)

Frequente, infine, dev’essere l’invocazione dello Spirito del Timore che, tra i doni dello Spirito Santo, è quello che porta a perfezione proprio la virtù della speranza cristiana.


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