SOSTA: Perché far sparire le preghiere di petizione oltre ad essere un errore, è una grande contraddizione?

La liturgia preconciliare era ricca di preghiere petizione per i beni temporali. Basterebbe pensare alle Messe votive. Oggi, invece, la preghiera di petizione viene poco raccomandata. E così sono sparite non solo le Messe votive, ma anche preghiere, processioni e quant’altro finalizzato a chiedere grazie tipo: la fine della siccità, la protezione da flagelli climatici, dal terremoto, dalle epidemie, ecc…

Ciò però è stato molto contraddittorio. Le teologia dominante negli ultimi decenni è caratterizzata da un’evidente “svolta antropologica” (l’uomo al centro al posto di Dio), per cui sarebbe stato più logico che la preghiera si fosse rivolta soprattutto alla realizzazione di desideri umani (salute fisica, salvezza terrena, ecc…) e invece è accaduto il contrario.

In realtà tale contraddizione si spiega. Si è voluta cancellare la preghiera di petizione perché il modernismo vuole un Dio che sia quanto più “separato” dalla vita concreta; un Dio che si dissolva nell’astrazione di una ragione autoreferenziale; un Dio “mondanizzato” sì, ma paradossalmente fuori del mondo.


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1 Comment on "SOSTA: Perché far sparire le preghiere di petizione oltre ad essere un errore, è una grande contraddizione?"

  1. Giovanni Di Guglielmo | 4 Agosto 2026 at 12:53 | Rispondi

    E’ assolutamente vero anche perché lo ha detto Gesù: “Chiedete e vi sarà dato”…

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