MESSA DEL GIORNO: San Giuseppe Calasanzio, Confessore (1556-1648)

Nato nel 1556 da una nobile famiglia di Aragona, san Giuseppe Calasanzio sentì ancora giovanissimo una grande attrattiva per l’educazione della gioventù. A Roma, nel 1597, iniziò la realizzazione di questo ideale, fondando una nuova Congregazione di Chierici Regolari, detta delle Scuole Pie o Scolopi. L’istituzione si sviluppò rapidamente, ma il fondatore si vide imporre collaboratori che non cessarono di ostacolare i suoi sforzi. Sopportò queste opposizioni con una serenità ammirevole. San Giuseppe Calsanzio morì nel 1648 all’età di 92 anni. Pio XII lo ha proclamato patrono delle scuole cattoliche popolari.


Introito

(Salmo 33, 12 e 2)

Venite, o figliuoli, ascoltatemi; vi insegnerò il timore del Signore. Voglio benedire il Signore in ogni tempo e avere sempre sulle labbra la sua lode.


Colletta

Dio, che per mezzo di San Giuseppe Calasanzio, tuo Confessore, Ti sei degnato di provvedere alla tua Chiesa un nuovo aiuto per formare con spirito di intelletto e di pietà la gioventù, accordaci, Te ne preghiamo, a suo esempio e per sua intercessione, di agire e di insegnare in modo tale da conseguire le eterne ricompense.


Epistola

(Sapienza 10,10-14)

La Sapienza guidò per diritte vie il giusto, gli mostrò il regno di Dio, gli diede la conoscenza delle cose sante, ne prosperò le fatiche e ne coronò i lavori con frutti abbondanti. Lo assistette tra le frodi di chi lo raggirava e lo fece ricco. Lo guardò dai nemici, lo protesse dalle insidie, gli porse vittoria in aspra lotta, perché sperimentasse, che su tutto trionfa la pietà. Essa non abbandonò il giusto venduto, ma lo salvò dai peccatori e con lui discese nel carcere, ed anche tra le catene non lo lasciò, finché non gli ebbe portato lo scettro del regno e il potere contro coloro che l’opprimevano: dimostrò bugiardi i suoi accusatori e gli procurò eterna gloria il Signore Dio nostro.


Vangelo

(Matteo 18,1-5)

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?”. Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me”.


Meditazione

1.Perché san Giuseppe Calasanzio s’impegnò ad educare la gioventù? Perché sapeva bene che non può esserci vera educazione se non facendo amare l’unica verità che è Cristo.

2.Non ci può essere educazione senza verità. Non ci può essere educazione senza l’amore a Cristo.

3.Senza la verità, infatti, l’educazione si riduce a trasmissione di forme, le quali, per quanto possano essere utili, non persuadono e non riempiono il cuore.


Alla Regina dello Splendore

Madre, fa che questo mondo possa tornare all’amore del Tuo Divin Figlio.

Che possa capire che senza di Lui, si costruisce invano.

Che senza di Lui, tutto diviene inutile e poco convincente.

Madre, che possa rendermi testimone di questa Verità, laddove la Provvidenza mi chiama ad operare.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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