Prima di tutto diciamo che l’utopia è molto pericolosa ed è anche un grave errore, perché si basa sulla convinzione che si possa realizzare una società perfetta, ma questa, dal momento che è irraggiungibile, causerà la sottomissione della realtà all’ideologia. Insomma, quando l’ideologia non si può realizzare, gli utopisti si convincono che la colpa non sia dell’ideologia ma sempre e comunque della realtà, con tanti, troppi, disastri conseguenti. E così ogni utopia tende a violentare la realtà pur di renderla conforme all’ideologia. Forzature che generano sempre sangue.
Il Cristianesimo ha sempre condannato le utopie per almeno due motivi.
- Il primo, perché la Storia (quindi la realtà) è perfettibile ma non potrà mai essere perfetta. La perfezione la si potrà raggiungere solo con la fine della Storia, ovvero con la Parusia.
- Il secondo motivo è che l’uomo, indipendentemente dalla realtà in cui vive, rimane sempre libero di scegliere tra il Bene e il Male. Indubbiamente, essendo l’uomo un animale sociale, secondo la celebre definizione di Aristotele, può essere influenzato dalla società, ma mai determinato. Da una famiglia in cui i genitori sono onesti più facilmente cresceranno figli onesti, così da una famiglia i cui genitori sono delinquenti più facilmente cresceranno figli delinquenti, ma non c’è alcun automatismo deterministico.
E veniamo alla risposta della domanda: Perché il peccato originale insegna la pericolosità di ogni utopia? Si può ipotizzare nella Storia la realizzazione di una società che possa essere più perfetta del paradiso terrestre? Ovviamente no…ebbene, anche nel paradiso terrestre l’uomo è stato capace di peccare, proprio perché l’ambiente può influenzare ma non determinare. Altro che utopia!
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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