Nel dialogo Eutifrone, Platone racconta dell’incontro tra Socrate ed Eutifrone, che, in quanto sacerdote, è esperto di religione. I due parlano di quando un’azione possa definirsi santa e quando empia. Ad un certo punto, Socrate pone ad Eutifrone questa domanda: “Il santo è santo perché piace agli dei o piace agli dei perché è santo?”
Nel primo caso a stabilire cosa è santo o meno sarebbe l’arbitrio degli dei. Ma -se fosse così- per Marte santo sarebbe la guerra, per Venere l’amore; e dunque ciò che santo o meno sarebbe incomprensibile. Se invece fosse vero il secondo caso, cioè la santità piacesse agli dèi proprio perché è santità, allora gli stessi dèi sarebbero vincolati ad una verità oggettiva.
Da qui si capisce come il vertice della filosofia antica, rappresentata dalla triade Socrate, Platone, Aristotele, avesse bene intuito la verità dell’immutabilità di Dio, il Dio come Logos, il Dio come verità immutabile e non come capriccioso arbitrio.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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