Anche un papa eretico può continuare ad essere Papa, perché canonicamente il Papa non può essere giudicato da nessuno. Scrive monsignor Scheneider: La teoria o l’opinione teologica secondo al quale un papa eretico possa essere deposto o perdere l’ufficio era estranea al primo millennio. (Ha avuto origine solo successivamente), in un periodo in cui il papo-centrismo arrivò ad un certo apice, quando inconsapevolmente il Papa fu identificato con la Chiesa in quanto tale. (…). L’opinione che sostiene che un papa eretico perda il suo ufficio ipso facto, è diventata comune a partire dall’alto medioevo fino al XX secolo. Rimane un’opinione teologica e non un insegnamento della Chiesa in quanto tale, poiché nessun Concilio ecumenico e nessun Papa hanno sostenuto esplicitamente tale opinione. (Mons. A.Scheneider, Sulla questione di un papa eretico).
Va detto inoltre che chi perde la Fede (o diventa scismatico) conserva sempre un certo legame con la Chiesa. Basterebbe pensare ai battezzati. Tommaso de Vio, detto Il Gaetano (1469-1534), afferma che un Papa può rifiutarsi di sottomettersi all’ufficio del Papa, rimanendo Papa giuridicamente. Scrive ancora monsignor Scheneider: La Chiesa, nei rarissimi casi di un pontefice che commetta gravi errori teologici o eresie, potrebbe sicuramente continuare a vivere. La pratica della Chiesa è stata quella di lasciare il giudizio finale su un papa eretico regnante ai suoi successori o ad un futuro Concilio Ecumenico come nel caso di Onorio I (…). La Chiesa ha sempre insegnato che anche una persona eretica, automaticamente scomunicata a causa dell’eresia formale, può tuttavia amministrare validamente i sacramenti e che un prete eretico o scomunicato può in un caso estremo esercitare anche un atto di giurisdizione impartendo ad un penitente l’assoluzione sacramentale. (Inoltre) le norme dell’elezione papale, valide fino a Paolo VI incluso, ammettevano anche che un cardinale scomunicato potesse partecipare all’elezione ed essere eletto papa. (Mons. A.Scheneider, Sulla questione di un papa eretico). Lo studioso brasiliano Arnaldo Xavier de Silveira, nel suo studio sulla questione del papa eretico, afferma che se è vero che c’è un’incompatibilità giuridica tra la condizione di eretico e lo status di membro della Chiesa, è pur vero che tale incompatibilità non elimina ispo facto la giurisdizione di chi ricopre un ufficio. Ciò perché l’elemento principale del munus petrinum non è la conferma della fede, ma il governo della Chiesa.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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