1.L’uomo ha due modalità di conoscenza. Ha una modalità di conoscenza argomentativa, che si chiama conoscenza discorsiva: cioè partire da un presupposto per poi, argomentando, arrivare ad una conclusione. Ma l’uomo possiede anche un’altra modalità di conoscenza, che si chiama conoscenza intuitiva: cogliere immediatamente l’essenza di ciò che si sta osservando e, con poche parole, evidenziare tale essenza.
2.La modalità intuitiva è propria della poesia, mentre la modalità discorsiva è propria della filosofia.
3.Si tratta di due modalità che non devono essere contrapposte, ma che, in un certo qual modo, sono armonizzabili: cioè l’una può completare l’altra e l’altra può completare l’una.
4.La caratteristica peculiare del prosecco è una sorta di freschezza fruttata e floreale. Esso richiama sapori come la mela verde, la pera, i fiori…con un gusto generalmente leggero e vivace.
5.Il prosecco si presenta rapidamente e fugacemente nell’immediatezza del sorso. Insomma, il sapore conquista immediatamente colui che lo sta gustando. Proprio come l’intuizione che coglie il bravo poeta che immediatamente sa scorgere del reale la sua essenza assaporabile.
5.L’uomo è diverso dagli animali. L’animale quando si rapporta alla realtà, lo fa in maniera istintiva, non ricerca un senso di ciò che osserva, perché non sa nemmeno cosa sia il senso del reale. L’uomo, invece, ha la possibilità di governare la realtà, discutendo e argomentando su di essa, ma anche intuendone il mistero. E questo dimostra quanto l’uomo, a differenza dell’animale, abbia una dimensione spirituale, cioè un’anima immortale.
6.Un sorso di buon prosecco può ricordarci questa grandezza ineffabile della conoscenza umana, che sa cogliere nell’immediatezza e nella fugacità la piacevolezza della realtà stessa.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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