APOLOGETICA ASSAPORANDO: Un grappolo d’uva

1.Nella vita ci sono tante gioie. Anzi, se nella vita ci si posiziona bene, ci si accorge che tutto è occasione di gioia.

2.C’è la gioia che scaturisce dalle consolazioni, ma ci può e ci deve essere anche la gioia per quelle occasioni che consolazioni non sono.

3.Si tratta di capire che la dolcezza è dappertutto; che la dolcezza è nella conservazione della letizia del cuore.

4.Ma perché questo sia possibile, occorre che si riconosca che al di là della diversità, consolazioni e desolazioni sono legate, costituiscono un tutt’uno.

5.Un grappolo d’uva ha tanti chicchi. Gli uni sono staccati dagli altri. Ce ne sono di belli da guardare, con la delicata buccia tutta lucente e senza imperfezioni; ma ce ne sono altri che presentano delle macchioline, e così sembrano fare una scarsa figura accanto agli altri più belli e perfetti. Eppure, prendendoli ad uno e gustandoli, ci si accorge che tutti i chicchi donano una gustosa dolcezza al palato. Anzi, quelli che si presentano meno belli, forse donano una dolcezza maggiore. E tutti li attingiamo da un unico grappolo. Sono ben uniti. Sono ben legati.

6.Come le consolazioni e le desolazioni della vita. Distinte sì, ma ben legate dalla sapiente volontà di Dio…e, riconosciuta questa sapienza, pronti entrambe ad offrire una squisita dolcezza.


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