Un appunto teologico a questo proverbio lo si potrebbe facilmente fare. Se il diavolo è astuto è perché è soprattutto un diavolo, ovvero una creatura angelica, decaduta sì, ma pur sempre una creatura angelica. Gli angeli hanno un’intelligenza intuitiva che è molto più rapida e più penetrante di quella umana.
Però, se ci si riflette, qualcosa di vero il proverbio lo dice. Il diavolo, quando tenta, è molto pericoloso perché conosce bene i punti deboli dell’anima che vuole attaccare. E la conosce bene per un motivo ben preciso: perché è da tempo che la osserva e la studia.
C’è chi ha detto (ed è vero) che il diavolo non ha nessuna virtù, tranne una: la pazienza. Il diavolo sa attendere, preferisce non attaccare subito se si rende conto che ancora non è il momento opportuno.
Sant’Ignazio di Loyola lo spiega in maniera molto convincente nei suoi Esercizi spirituali. Il diavolo -egli dice- è come un bravo condottiero che deve conquistare una fortezza. Questi non ordinerà mai ai suoi soldati di attaccare a testa bassa, bensì girerà di nascosto intorno alla fortezza per cercare di scoprire i punti dove essa è meno protetta e sarà verso quei punti che ordinerà di attaccare.
Dunque, il diavolo è molto pericoloso perché è vecchio…ma vecchio in quanto è da tempo che sta lì ad osservarci…Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare (1 Pietro 5).
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

Questo proverbio non è solo honduregno. Si usa ovunque si parla spagnolo.