1.Leggiamo queste parole della beata Maria di Gesù Deluil-Martiny (1841-1884): Vi è la milizia di Dio che combatte con la parola e l’azione prorompente…Noi siamo di quell’altra milizia di Dio, umile e nascosta, ma ugualmente apostolica, che combatte con la preghiera e il sacrificio, e che versa goccia a goccia il sangue del cuore…Amare, cantare, acclamare, sì, la folla lo sa fare davanti a questo Cuore che brucia d’amore per gli uomini. Pregare, compatire, offrire, riparare e soffrire per Lui che ha conosciuto tutte le agonie e tutti i dolori è la missione degli amici privilegiati. Buttiamoci ardenti in quest’opera di riparazione, nonostante la nostra piccolezza.
2.Dunque, a favore di Dio non esiste solo la milizia dell’apostolato aperto, fatto di gesti pubblici, parole, discorsi, prediche, missioni e quant’altro. Apostolato questo assolutamente necessario…e oggi -ahinoi!- svalutato se non addirittura irriso negli stessi ambienti ecclesiali. Esiste anche un’altra milizia, quella nascosta del sacrificio, della preghiera silenziosa, della sofferenza vissuta intimamente e offerta al Signore.
3.Dunque, tutti i cristiani sono chiamati a combattere. Chi ha muscoli e forza deve combattere sul campo di battaglia del mondo; chi, invece, è piccolo e debole comunque deve combattere nel campo di battaglia della propria cella o della propria stanza.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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