1.Friedrich Engels nella sua opera L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato (1884) parla della famiglia come una realtà storica e sociale e non come realtà naturale e quindi immutabile.
2.I punti fondamentali per capire il giudizio sulla famiglia del materialismo dialettico sono tre:
- Primo: la non naturalità della famiglia. Engels (seguendo l’antropologo Lewis H. Morgan) sostiene che la famiglia sarebbe una realtà mutevole a seconda dei rapporti economici di una società. Pertanto, la famiglia non sarebbe un’istituzione universale o divina, bensì un prodotto della storia e delle condizioni materiali.
- Secondo: la famiglia è causata dalla proprietà privata. Secondo Engels, la famiglia monogamica sarebbe nata con la proprietà privata e con la divisione in classi. Nelle società primitive, che si sarebbero fondate sulla proprietà comune, i rapporti familiari sarebbero stati meno rigidi. Con l’accumulo di ricchezze e l’emergere della proprietà privata, si sarebbe iniziato a trasmettere i beni ai propri figli, e così sarebbe nata la famiglia patriarcale e monogamica, per garantire la fedeltà della donna e la discendenza.
- Terzo: la famiglia è uno strumento di dominio. Engels ritiene che la famiglia borghese sarebbe un’espressione ed una sorta d’icona (cioè d’immagine) del sistema capitalistico: l’uomo rappresenta il capitalista (dominatore), la donna rappresenta il proletariato (dipendente economicamente). La subordinazione della donna nascerebbe dunque da rapporti economici e non da una “natura femminile” che la predisporrebbe alla sottomissione. Pertanto, l’emancipazione femminile potrà avvenire solo con la trasformazione dei rapporti economici, cioè con la fine della proprietà privata e del capitalismo. Nella società socialista, dove il lavoro e l’educazione saranno collettivi, anche la famiglia diventerà un’unione paritaria tra individui.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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