Io, la solita povera peccatrice, spero soltanto che quei “Vescovi” ricevuti da Leone XIV siano veri uomini di Dio, fermamente credenti in Gesù Cristo, morto e risorto per la nostra salvezza, e capaci di svolgere al meglio delle loro capacità l’impegno che si sono assunti davanti al loro “gregge”. A tutto il resto penserà Dio.
Ma ora mi sorge undubbio. Quei “Vescovi” erano luterani. Se domani anche l'”Arcivescovo” anglicano di Westminster (che notoriamente è una signora e madre di famiglia) chiedesse udienza al suo “collega” di Roma, cosa dovrebbe fare il Papa? Forse la mia fantasia corre troppo, ma siamo tutti testimoni degli inciampi che la Chiesa cattolica (unica vera Chiesa di Cristo) sta incontrando in questo XXI secolo e allora prego il Prof. Gnerre di pronunciarsi e lo ringrazio. Dopotutto Gesù non avvicinava anche i peccatori?
Gentile Professore, nel ringraziarla per avermi segnalato un importante evento che mi era sfuggito, la prego di chiarirmi come, secondo lei, la Signora Sarah Mullally interpreti Mt 16, 13 – 20. Forse, dato che la Signora è il Capo Spirituale della Chiesa Anglicana, allora ha ricevuto anche lei da Gesù le chiavi del Regno dei Cieli? E può sciogliere e legare in terra tutto ciò che vuole con effetto anche in Cielo? E il Re d’Inghilterra, Garante supremo della Chiesa Anglicana, che ci sta a fare se c’è già un Capo Spirituale il cui fondatore, Enrico VIII Tudor e sua figlia Elisabetta I, non hanno certo dato esempio di obbedienza ai Vangeli?
Perdoni la mia petulanza, ma come può parlarsi di tentativi o di speranze ecumenici in queste condizioni? Forse il Sommo Pontefice e l’Arcivescovo (o dovrei dire “Arcivescova”?) anglicano, se si incontreranno ancora, faranno solo delle amichevoli conversazioni nella loro lingua comune. Ma poiché io sono devota dello Spito Santo, Lo imploro percché “visiti le loro menti”
Io, la solita povera peccatrice, spero soltanto che quei “Vescovi” ricevuti da Leone XIV siano veri uomini di Dio, fermamente credenti in Gesù Cristo, morto e risorto per la nostra salvezza, e capaci di svolgere al meglio delle loro capacità l’impegno che si sono assunti davanti al loro “gregge”. A tutto il resto penserà Dio.
Ma ora mi sorge undubbio. Quei “Vescovi” erano luterani. Se domani anche l'”Arcivescovo” anglicano di Westminster (che notoriamente è una signora e madre di famiglia) chiedesse udienza al suo “collega” di Roma, cosa dovrebbe fare il Papa? Forse la mia fantasia corre troppo, ma siamo tutti testimoni degli inciampi che la Chiesa cattolica (unica vera Chiesa di Cristo) sta incontrando in questo XXI secolo e allora prego il Prof. Gnerre di pronunciarsi e lo ringrazio. Dopotutto Gesù non avvicinava anche i peccatori?
Già è accaduto e recentemente:https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/leone-xiv-arcivescovo-canterbury-udienza-sarah-mullally.html
Gentile Professore, nel ringraziarla per avermi segnalato un importante evento che mi era sfuggito, la prego di chiarirmi come, secondo lei, la Signora Sarah Mullally interpreti Mt 16, 13 – 20. Forse, dato che la Signora è il Capo Spirituale della Chiesa Anglicana, allora ha ricevuto anche lei da Gesù le chiavi del Regno dei Cieli? E può sciogliere e legare in terra tutto ciò che vuole con effetto anche in Cielo? E il Re d’Inghilterra, Garante supremo della Chiesa Anglicana, che ci sta a fare se c’è già un Capo Spirituale il cui fondatore, Enrico VIII Tudor e sua figlia Elisabetta I, non hanno certo dato esempio di obbedienza ai Vangeli?
Perdoni la mia petulanza, ma come può parlarsi di tentativi o di speranze ecumenici in queste condizioni? Forse il Sommo Pontefice e l’Arcivescovo (o dovrei dire “Arcivescova”?) anglicano, se si incontreranno ancora, faranno solo delle amichevoli conversazioni nella loro lingua comune. Ma poiché io sono devota dello Spito Santo, Lo imploro percché “visiti le loro menti”