1.Il termine “positivismo” viene dal latino “positum”, che significa ciò che è concretamente posto dinanzi, quindi solo ciò che è materialmente constatabile. Il termine fu usato per la prima volta da discepoli di Claude-Henry de Saint-Simon (1760-1825) e fu poi diffuso da Auguste Comte (1798-1857)
2.Secondo il Positivismo, non bisogna indagare le cause prime della realtà, ma solo cercare la spiegazione dei fenomeni e dei rapporti tra i fenomeni stessi. Pertanto viene confermata, in senso materialistico, la negazione della metafisica.
3.Il Positivismo è un materialismo nuovo. Ci sono stati diversi materialismi nella storia. Il Positivismo, però, ha una novità: non è solo materialismo, ma anche fiducia idolatrica nella scienza.
4.I contesti storici, filosofici e culturali che sono alla base della nascita del Positivismo sono fondamentalmente tre:
- Il grande sviluppo scientifico-tecnologico del XIX secolo, in particolare della seconda metà di questo secolo. Possiamo dire che fu proprio in quel periodo che mutò radicalmente lo stile di vita degli uomini. Si pensi all’introduzione della luce elettrica.
- Lo sviluppo del metodo scientifico, applicato anche allo studio della società e dell’uomo.
- La volontà di reagire all’idealismo romantico.
5.Il Positivismo è tra le ultime, se non l’ultima, corrente della modernità. Infatti in esso continua ad essere presente la convinzione che si possano e si debbano esprimere letture certe del reale. Ricordiamo che mentre nella modernità permane il concetto di “certezza”, nella postmodernità tale concetto viene del tutto annullato.
6.I principi di fondo del positivismo possono essere ridotti a tre:
- Scientismo: solo la scienza può produrre conoscenze vere ed oggettive
- Rifiuto della metafisica: la filosofia non può andare oltre ciò che è conoscibile nello spazio e nel tempo.
- Fede incontrovertibile nel progresso: la scienza condurrà alla soluzione di ogni problema.
7.Vi è un rapporto tra positivismo ed empirismo perché entrambi esaltano la conoscenza sensibile, affermando che non si possa andare oltre questa. Ma c’è anche un’evidente differenza: l’empirismo s’interessa anche del problema religioso (Locke e Berkeley), mentre il positivismo s’interessa dei problemi sociali cadendo nel sociologismo.
9.I maggiori rappresentanti del positivismo:
- Auguste Comte (1798-1857)
- Jeremy Bentham (1748-1832)
- Staurt Mill (1806-1873)
- Charles Darwin (1809-1882)
- Herbert Spencer (1820-1903)
- Roberto Ardigò (1828-1920)
10.Da questo clima positivista nacque la Belle Epoque, epoca di fiducia illimitata nella scienza. Poi ci fu la disillusione: la Grande Guerra che riuscì a fare circa 25 milioni di morti “grazie” al progresso teologico. Insomma, quel progresso scientifico e tecnologico che doveva risolvere ogni problema poteva essere anche utilizzato come strumento di sterminio, come -appunto- avvenne nella Prima Guerra Mondiale.
11.Gli errori del Positivismo possono essere enumerati in sette:
- Riduzionismo scientifico: tutta la realtà sarebbe misurabile e osservabile, eliminando totalmente la dimensione del mistero.
- Riduzionismo antropologico: l’uomo ridotto al suo corpo, quindi solo un animale un po’ più evoluto.
- Positivismo giuridico: le leggi devono essere valutate non in base al loro contenuto (se conforme o meno alla legge naturale), bensì al rispetto o meno della forma procedurale.
- Determinismo: l’uomo sarebbe totalmente determinato dall’ambiente (sociologismo).
- Razzismo biologico: se l’uomo è solo il suo corpo e non ha una dimensione spirituale, allora può essere valutato in base al suo aspetto somatico.
- Deriva tecnocratica: la convinzione che tutto sia riconducibile alla materia, si riflette anche nel modo di concepire la politica. Questa non deve mirare più alla realizzazione di ideali alti, bensì solo ed esclusivamente a creare condizioni materiali di benessere (utilitarismo).
- Ingenua fiducia nel progresso: la tecnica riuscirà a risolvere ogni problema, si andrà inevitabilmente verso una società perfetta (utopismo).
12.Lourdes fu una sorta di “manifesto” antipositivista. La Madonna nel 1858 venne a confermare il dogma dell’Immacolata Concezione promulgato quattro anni prima. Dogma che attesta il fatto storico del peccato originale. Se l’uomo è riuscito a peccare anche in una società perfetta come il paradiso terrestre, allora vuol dire che l’uomo è libero e non determinato dalla società.
13.L’antropologia positivista conduce ad evidenti contraddizioni. Significativi furono i casi di Cesare Lombroso e di sir Arthur Conan Doyle. Due personaggi che, malgrado le loro convinzioni positiviste, si diedero: Lombroso allo spiritismo e Doyle alla fascinazione del magico.
14.Ci sono due simboli biblici del Positivismo: l’Albero del Bene e del Male e la Torre di Babele. Il primo sta a significare la conoscenza priva della verità e del suo giusto fine. Il secondo la pretesa di sfidare il limite.
15.Una famosa poetica antipositivista fu quella di Dostoevskij. I personaggi del grande scrittore russo, malgrado alle soglie dell’abisso, e malgrado il degrado dell’ambiente in cui sono costretti a vivere, conservano il desiderio di un ideale di purezza, cioè non subiscono un determinismo.
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