I Sette Santi Fondatori dei Servi della Beata Vergine Maria (XIII secolo)

Il Santo

La liturgia festeggia oggi sette nobili fiorentini, che nel secolo XIII, in un periodo in cui Firenze e l’Italia intera erano straziate da lotte fratricide, si riunirono per fondare insieme, non lontano da Firenze, a Monte Senario, l’Ordine dei Serviti o Servi di Maria, dedicandosi in modo particolare alla penitenza e alla meditazione dei dolori della Vergine nella passione del Salvatore. 


Introito

(Sapienza 10,20-21 e Salmo 8,2)

I giusti esaltarono il tuo santo nome, o Signore, e lodarono concordi la tua mano vittoriosa, perché la Sapienza ha dischiuso la bocca ai muti e sciolto la lingua dei bimbi. O Signore, nostro sovrano, come è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!


Epistola

(Ecclesiastico 44,1-15)

Facciamo dunque l’elogio degli uomini illustri, dei nostri antenati per generazione. Il Signore ha profuso in essi la gloria, la sua grandezza è apparsa sin dall’inizio dei secoli. Signori nei loro regni, uomini rinomati per la loro potenza; consiglieri per la loro intelligenza e annunziatori nelle profezie. Capi del popolo con le loro decisioni e con l’intelligenza della sapienza popolare; saggi discorsi erano nel loro insegnamento. Inventori di melodie musicali e compositori di canti poetici. Uomini ricchi dotati di forza, vissuti in pace nelle loro dimore. Tutti costoro furono onorati dai contemporanei, furono un vanto ai loro tempi. Di loro alcuni lasciarono un nome, che ancora è ricordato con lode. Di altri non sussiste memoria; svanirono come se non fossero esistiti; furono come se non fossero mai stati, loro e i loro figli dopo di essi. Invece questi furono uomini virtuosi, i cui meriti non furono dimenticati. Nella loro discendenza dimora una preziosa eredità, i loro nipoti. La loro discendenza resta fedele alle promesse e i loro figli in grazia dei padri. Per sempre ne rimarrà la discendenza e la loro gloria non sarà offuscata. I loro corpi furono sepolti in pace, ma il loro nome vive per sempre. I popoli parlano della loro sapienza, l’assemblea ne proclama le lodi.


Vangelo

(Matteo 19,27-29)

Allora Pietro prendendo la parola disse: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?”. E Gesù disse loro: “In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna”.


Meditazione

1.Oggi si ricordano sette mercanti fiorentini i quali decisero di ritararsi dal mondo per consacrarsi al Signore, fondando l’Ordine dei Servi di Maria.

2.Opportunamente l’Introito dice che la Sapienza ha “dischiuso la bocca ai muti e ha sciolto la lingua ai bambini”. Chi sceglie, infatti, la Sapienza (ovvero la Verità), ma soprattutto chi umilmente si lascia guidare da Essa, diventa più scaltro scegliendo il meglio per sé. Come ricorda il Vangelo: con Dio si ha già il centuplo su questa terra.


Alla Regina dello Splendore

Madre, fa che possa scegliere sempre la Verità del tuo Divin Figlio.

Se corressi il rischio di distaccarmene, afferrami, mettimi sotto il tuo manto, e non permettere che il diavolo, con i suoi spietati errori, mi faccia suo.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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