Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (n.83)

Rubrica a cura di Pierfrancesco Nardini


Domanda: San Giuseppe non fu padre di Gesù Cristo?

Risposta: San Giuseppe non fu vero padre di Gesù Cristo, ma padre putativo: cioè come sposo di Maria e custode di Lui, fu creduto suo padre senza essere tale.


L’argomento affrontato da San Pio X in questo numero è importante e, nello stesso tempo, complicato da sintetizzare in poche righe.

Per prima cosa si deve subito chiarire che il Santo di Riese nella sua risposta parla solo dell’aspetto naturale, fisico. Quando scrive che san Giuseppe “non fu vero padre di Gesù Cristo” e che “fu creduto suo padre senza essere tale”, intende solo ed esclusivamente sotto l’aspetto generativo.

È, infatti, cosa oggettiva che san Giuseppe non partecipò al concepimento di N.S. Gesù.

I Vangeli spiegano in modo chiarissimo come avvenne e che ci fu il miracolo del concepimento verginale, senza quindi partecipazione umana.

A questo stesso senso si riferisce quindi il termine “putativo” (putare=credere, ritenere).

Anche San Luca nel suo Vangelo scrive che Gesù era ritenuto figlio di Giuseppe (3, 23). Il termine in sé, dunque, è corretto. Lo è però solo se si riferisce, appunto, esclusivamente all’aspetto della generazione.

Non conoscendo il concepimento verginale, infatti, tutti ritenevano san Giuseppe il padre autentico e legittimo di Gesù, dando per scontato che avesse partecipato alla Sua generazione come succede per tutti i bambini (v. Mt 13, 54).

Si è specificato che la risposta di san Pio X si riferisce solo all’aspetto del concepimento, perché facile è l’equivoco che si può ingenerare nell’intendere quanto detto anche sotto altri aspetti e arrivare a credere che san Giuseppe in nessun modo possa essere ritenuto padre di Cristo.

San Giuseppe, invece, è testimoniato vero padre di Gesù nella Sacra Scrittura (ad es. Lc 2, 33)così come vero sposo di Maria (ad es. Mt 1), condizione a cui è strettamente legata la sua paternitàNei Vangeli si trovano anche passi in cui Gesù è chiaramente chiamato “figlio di Giuseppe” (ad es. Gv 6, 42).

Sono, poi, soprattutto l’obbedienza che Nostro Signore riserva al Santo dei Santi nella Sua vita “nascosta” (Lc 2, 51) e l’atteggiamento di Maria Ss.ma a certificarlo definitivamente.

La Madonna era l’unica sulla Terra, insieme al Figlio e san Giuseppe, a sapere del concepimento verginale ed era, quindi, la persona che più di tutte avrebbe potuto aver da ridire su Giuseppe ritenuto padre di Gesù.

Lei però dimostra che san Giuseppe ne è il vero padre e lo fa con poche, ma significative, parole.

Al ritrovamento di Gesù presso il tempio dice al Figlio “perché ci hai fatto così? Tuo padre ed io angosciati ti cercavamo” (Lc 2, 48).

Ricordando che ogni singola parola che si legge nei Vangeli è verità (sia nel significato che nell’ordine), questa frasdella Vergine ha una duplice importantissima valenza.

Intanto quella legata al significato letterale: Maria dice senza dubbio alcuno “tuo padre”.

Pur conoscendo il concepimento verginale, si rivolge al Figlio, che pure conosceva, appellando san Giuseppe come Suo padre. Se non fosse stato così, Gesù, che era Dio, avrebbe certamente smentito la cosa. Maria, tra l’altro, come Immacolata Concezione era libera dal peccato originale e totalmente pura e quindi non era certo capace di sostenere una bugia.

La Vergine, poi, avrebbe potuto usare altre espressioni, ad esempio un semplice “noi” o mettere se stessa per prima (“io e tuo padre”), ha invece chiaramente messo prima San Giuseppe.

In questmodo si evidenzia il rispetto che aveva verso colui che per lei era a tutti gli effetti padre di suo Figlio.

Se, quindi, sotto l’aspetto della generazione, san Giuseppe è padre putativo di Gesù, in tutti gli altri aspetti ne è a tutti gli effetti il padre legale. È colui che esercita onori ed oneri, diritti e doveri tipici di ogni padre, “fu lui che lo nutrì, procurandogli il pane quotidiano nell’infanzia e fu lui che lo avviò ad un mestiere. Lo accompagnava anche nei pubblici atti” (clicca qui).

Ci sono comunque anche altri fatti concludenti che rendono evidente quanto detto.

Uno su tutti è il comportamento dell’Angelo che parla a san Giuseppe: gli appare in sogno e gli svela “Essa partorità un figlio e tu lo chiamerai Gesù” (Mt 1, 21).

Se San Giuseppe non fosse stato padre di Gesù a tutti gli effetti, perché l’Angelo avrebbe dato a lui il compito di dare il nome al Bambino?

Non ci si dilunga ulteriormente, lasciando eventuali ulteriori approfondimenti alla curiosità/necessità del lettore.

Si conclude con una frase di sant’Agostino che difende l’essere padre di San Giuseppe, anche senza aver partecipato al concepimento.

A motivo di quel matrimonio fedele meritarono entrambi di essere chiamati genitori di Cristo, non solo quella madre, ma anche quel suo padre, allo stesso modo che era coniuge di sua madre, entrambi per mezzo della mente, non della carne” (De nuptiis et concupiscentia I, 11, 12).

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