La Borraccia per il 18 aprile

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi ogni tanto. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione, che si sorseggia ogni tanto. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

L’ACQUA

“La vita è una lotta dalla quale non possiamo ritirarci.”
(San Pio da Pietrelcina)

1

Cari pellegrini, d’estate, guardando a terra, non è raro vedere delle “carovane” di formiche che trasportano cibo da conservare per l’inverno nei loro formicai.

2

C’è una cosa che può colpire la nostra immaginazione e farci riflettere: le formiche trasportano pesi molto al di sopra del loro. C’è, insomma, una sproporzione tra ciò che esse sono e la potenza che possono esprimere.

3

Nell’acqua di questa borraccia san Pio da Pietrelcina ci dice che la vita è una lotta; ed egli stesso l’ha sperimentata come tale. Ha vissuto crocifisso per cinquant’anni. Ricevette le stigmate il 20 settembre del 1918 ed è morto il 23 settembre del 1968. Già da un paio di giorni le stigmate erano sparite, ed egli capì che ormai la sua missione sulla terra era finita.

4

Quando era bambino il Signore glielo chiese: “Vuoi farmi compagnia sulla Croce per la conversione dei peccatori?” Quel bambino avrebbe potuto dire di no, avrebbe potuto farsi prendere dalla paura, e invece rispose affermativamente.

5

Quel bambino, come tanti altri bambini santi (pensiamo, per esempio, ai piccoli veggenti di Fatima, Giacinta e Francesco), scelse il coraggio e s’indirizzò verso la santità.

6

La vita richiede coraggio ed eroismo. Il Cristianesimo questo ce lo dice.

7

La strada per seguire Cristo non è facile, è il Calvario!

8

E’ una strada che non è fatta per i vili, i pavidi e i tiepidi.

9

Certo, se pensiamo a noi stessi, corriamo il rischio di perdere il coraggio: come posso io, che sono quel che sono, seguire Cristo fin sul Calvario? Ma la nostra forza sta nello scegliere e nel volere. Se lo vogliamo, se imploriamo dal Signore l’aiuto, Lui farà il resto dandoci la forza necessaria.

10

Da soli, anche se avessimo la statura di un gigante e i muscoli robusti di un lottatore, cadremmo inesorabilmente dinanzi al peso della Croce.

11

Con Cristo, guardando a Lui e facendosi aiutare da Lui, malgrado esili e smunti, riusciremo certamente a portare ogni tipo di Croce.

12

Dubitare di questo è dubitare della Promessa di Cristo.

13

Anche il piccolo e fulvo Davide sconfisse il gigante Golia grazie unicamente alla speranza che ripose in Dio.

14

Ritorniamo alla formica che riesce a portare un peso più pesante di lei. Perché la natura ci offre questo piccolo “spettacolo”? La risposta è semplice: perché nella natura parla la Provvidenza e la Provvidenza ci dice che con Dio possiamo tutto, che anche se le nostre forze sono quelle che sono, con Dio queste si possono trasformare e in tal modo trasportare pesi che schiaccerebbero chiunque.

Al Signore Gesù

Dammi, Signore, la tua forza… e sarò forte.

Dammi, Signore, il tuo coraggio …e sarò coraggioso.

Dammi, Signore, la tua Croce …e mi aiuterai a portarla.

Alla  Regina dello Splendore

Madre, tutto mi spaventa, tremo di angoscia dinanzi alle fatiche della vita, ma mi metto sotto il Tuo Manto e con Te riuscirò a salire il Calvario per accompagnare il Tuo Divin Figlio.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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