L’ACQUA
“Chi ha imparato l’umiltà, è venerato, come se portasse la corona e la porpora.”
(Isacco di Siria – monaco del VII secolo)
I SORSI
1.Cari pellegrini, entriamo nel laboratorio di una prestigiosa pasticceria. Una di quelle molto rinomate. I pasticceri stanno componendo una torta per un evento importante. È bellissima, quasi un’opera d’arte. C’è un disegno perfetto fatto con crema e ingredienti vari. Una torta di questo tipo costa tanta fatica. Ma non solo: anche tempo; e, prima ancora del tempo, energie mentali per idearla.
2.Soffermiamoci sul tempo. I pasticceri con delicatezza e meticolosità disegnano e creano qualcosa che però nel giro di pochissimi minuti sarà rovinato e sparirà del tutto, per poi fisiologicamente essere metabolizzato e in parte perfino scartato.
3.L’acqua di questa borraccia ci propone un paradosso dicendoci che l’umiltà è pegno di futura venerazione e perfino di regalità. Si parla infatti di “corona” e di “porpora”, non a caso quest’ultimo è il colore tipico dei Re.
4.A noi il termine “rivoluzione” non piace per tutta una serie di motivi che non stiamo qui a precisare. Ma in questo caso ci permettiamo un’eccezione e diciamo che proprio in questo si è realizzata la vera “rivoluzione” cristiana. Ovvero: il potere non per il potere, bensì per il servizio. Anzi: non c’è vero potere, senza servizio.
5.L’umile si annulla e in questo annullamento realizza la sua gloria. Chi si annulla e chi si sottomette al Vero, offre la sua vita nel servizio e otterrà la gloria. Altrimenti sarà il contrario.
6.Quel contrario che ci offre l’immagine da cui siamo partiti. La torta della rinomata pasticceria è prima bellissima, ma poi diventerà ciò che diventerà. L’uomo invece che offre tutto se stesso, divenendo “cibo” per Dio e per il prossimo, prima non sarà ammirato, ma poi diventerà bellissimo: con la “corona” e con la “porpora”.
Al Signore Gesù
Signore, tu hai offerto tutto te stesso.
Hai offerto tutto fino a farti uccidere è a divenire cibo salvifico per noi.
Che questo tuo “stile” possa essere anche il mio “stile”.
Alla Regina dello Splendore
Madre, Tu sei Regina dell’universo intero.
La tua regalità è per la tua umiltà.
Sotto la tua corona, voglio vivere.
Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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