MESSA DEL GIORNO: Domenica ventesima dopo Pentecoste

L’uomo di fronte a Dio è nella situazione del peccatore che ha coscienza delle sue responsabilità; nessuna rivendicazione è possibile, egli non può che riconoscersi colpevole e fare appello alla misericordia di Dio. Ma noi abbiamo un qualche diritto a tale misericordia, proprio per la nostra condizione stessa di peccatori. Le nostre colpe, lungi dall’essere un ostacolo alla redenzione, ne sono la causa: «Non sono venuto per i giusti», ha detto il Salvatore un giorno, «ma per i peccatori». La grande rivelazione che ci è stata fatta è che Dio gratuitamente ci salva, perché l’uomo è totalmente e universalmente impotente a salvarsi da solo. Non resta allora che mettere in causa la gloria stessa di Dio, impegnato nella sua opera di misericordia; non resta che domandare con fiducia il suo perdono e la sua pace e, più sicuri di Lui che di noi stessi, cantare la nostra gioia di redenti in una vita che tende a Lui in mezzo alle prove ed alle avversità.


Introito

(Daniele 3,31; 31,29; 31,35)

In tutto quello che ci hai fatto, o Signore, hai agito con vera giustizia, perché noi peccammo contro di Te e non obbedimmo ai tuoi comandamenti: ma Tu dà gloria al tuo nome e fai a noi secondo l’immensità della tua misericordia.

(Salmo 118,1)

Beati gli uomini di condotta integra che procedono secondo la legge del Signore.


Colletta

Largisci, o Signore, ai tuoi fedeli il perdono e la pace, affinché siano purificati da ogni peccato e Ti servano con tranquilla coscienza.


Epistola

(Efesini 5,15-21)

Fratelli, guardate dunque di condurvi cautamente: non da stolti, ma da prudenti, riscattando il tempo, perché i giorni sono cattivi. Quindi non siate imprudenti, ma studiate bene quale sia la volontà di Dio. E non vi ubriacate col vino, sorgente di lussuria, ma siate ripieni di Spirito Santo. Conversate tra voi con salmi, inni e canti spirituali, cantando e salmeggiando di tutto cuore al Signore, ringraziando sempre Dio e Padre nel nome del Signore nostro Gesù Cristo per ogni cosa. Sottomettetevi gli uni agli altri nel timore di Cristo.


Graduale

(Salmo 144,15-16)

Tutti rivolgono gli sguardi a Te, o Signore. Dà loro il cibo al momento opportuno. Apri la tua mano e colmi di ogni benedizione ogni vivente. Alleluia, alleluia.


Vangelo

(Giovanni 4,46-54)

In quel tempo, c’era un regio ufficiale il cui figlio era ammalato in Cafarnao. Ed avendo egli sentito dire che Gesù dalla Giudea era venuto in Galilea, andò a trovarlo e lo pregò di recarsi a guarire il suo figlio, che era moribondo. E Gesù gli disse: Se non vedete segni e prodigi, non credete. E l’ufficiale regio: Signore, vieni, prima che muoia il mio figliolo. Gesù gli disse: Va’, il tuo figlio vive. Quell’uomo prestò fede alle parole dettegli da Gesù e parti. Prima che arrivasse a casa, gli corsero incontro i servi con la notizia che il suo figliolo viveva. Domandò loro in che ora avesse cominciato a star meglio. E quelli gli risposero: Ieri alla settima ora lo lasciò la febbre. Allora il padre riconobbe essere quella l’ora in cui Gesù gli aveva detto: il tuo figlio vive, e credette lui con tutta la famiglia.


Meditazione

1.“Domandò loro in che ora avesse cominciato a star meglio…”. Quel papà già era pieno di gioia per la notizia che il proprio figliolo stesse guarendo, ma a questa gioia se ne stava aggiungendo un’altra: l’intervento di Dio nella propria vita. Egli aveva capito; e chiese se il miglioramento del figlio fosse coinciso con l’ora in cui aveva chiesto a Gesù la grazia. E’ quella “sincronia” a cui tutti aneliamo.

2.Certo, quando chiediamo che Dio ci doni una grazia, non significa che veniamo esauditi al momento. Molte volte Dio ci fa attendere per provare la nostra fede e anche perché i suoi tempi non sono i nostri tempi, ma di certo non appena chiediamo con fede, Dio ci dona qualcosa. Ci dona l’aiuto di capire che Egli ci è accanto.


Alla Regina dello Splendore

Madre, fa che ogni qual volta ho bisogno, mi rivolga con fiducia al tuo Divin Figlio.

Che lo senta sempre vicino a me, pronto ad aiutarmi.

Aiutami, Regina dello Splendore, a stringermi a Lui.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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