1.Ne Il mondo, la carne e padre Smith, lo scrittore scozzese, nonché cattolico, Bruce Marshall (1899-1987) così fa dire al protagonista padre Smith: “La vera nemica della Chiesa di Dio non è l’odio, ma l’abitudine“.
2.Perché il personaggio di Bruce Marshall ha ragione? Perché ciò che davvero può annullare la bellezza della Verità Cattolica è l’incapacità di vedere in essa l’unico senso e l’unica entusiasmante novità della vita. Tutto questo viene meno proprio quando non si dovesse più scorgere, sul piano dell’intelligenza e soprattutto della volontà, che non ci può essere vera risposta senza tale Verità.
3.Certo, c’è abitudine e abitudine. C’è un’abitudine positiva e pressoché ineliminabile e c’è un’abitudine negativa, pericolosa e assolutamente da evitare.
4.L’abitudine positiva è quella che scaturisce dalla volontà di far sì che la vita di fede sia vita continua, costante e che il criterio di giudizio di Cristo animi tutto: ogni circostanza e ogni situazione della vita (come dice san Paolo ai Galati: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me“). E’ l’abitudine che rende la vita di fede inattaccabile e non condizionabile dagli stati emotivi.
5.Poi c’è l’abitudine negativa, che è quella di cui si diceva sopra, ovvero il perdere la consapevolezza e quindi la volontà di offrire a se stesso e agli altri la Verità Cattolica come unica, esclusiva, persuasiva ed affascinante risposta…la Risposta con la “R” maiuscola.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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