“La lezione della nonna” di Silvestro Lega

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Noi de Il Cammino dei Tre Sentieri siamo convinti che sia importante ribadire che Dio è Somma Verità, Somma Bontà e Somma Bellezza. Che la Verità Cattolica non solo è “vera” ma è anche “bella”, che non solo soddisfa pienamente l’intelligenza con la sua inappuntabile logica, ma anche il cuore con il suo costitutivo e irresistibile fascino. Ed ecco perché le nostre meditazioni devono muovere anche dalla contemplazione della Bellezza, utilizzando quella che si è soliti definire la “Via Pulchritudinis”… appunto: la “Via della Bellezza”, che è il Terzo Sentiero de “Il Cammino dei Tre Sentieri”


Silvestro Lega (1826-1895), La lezione della nonna, anno 1881, collezione privata

Una nonna sta insegnando alla piccola nipote.

Sta insegnando a capire un libro.

La sta introducendo alla vita.

Fa leggere la piccola, le dà responsabilità; ma nello stesso tempo è dietro di lei, quasi a sorreggerla, quasi a proteggerla.

E la bimba accetta quella protezione. Legge con le sue capacità, ma sembra appoggiarsi all’amata nonna.

La vera educazione è saper equilibrare responsabilità e guida, libertà e vincolo. Mai eccedere nell’uno e nell’altro.

Intanto una bambola è a terra. Una rinuncia definitiva al gioco? Tutt’altro.

Piuttosto è una presenza che mai dovrà sparire nella vita, perché nessuno potrà mai rinunciare allo spirito della sua fanciullezza. Anzi, questa dovrà sempre rimanere, perché senza stupore non c’è nulla.

Senza stupore, ciò che si apprende non conduce al Vero.

Non conduce alla Sapienza.

Non conduce a Dio.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri 


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