MESSA DEL GIORNO: San Francesco d’Assisi, Confessore e Patrono d’Italia

La Chiesa festeggia oggi uno dei suoi più grandi santi, uno di coloro che, prendendo alla lettera il Vangelo, senza porsi limiti progredirono nell’imitazione di Cristo. Figlio di un ricco mercante di Assisi, era soprattutto avido di gloria e di divertimenti. Ma a 25 anni, la lettura di una pagina del vangelo decise della sua vita. “Non prendete con voi né oro, né argento, né bisaccia, né tuniche, né calzari, né bastone”, ed ecco che Francesco abbandona tutto ciò che possiede; nella rinuncia totale, ma anche nella gioia perfetta dell’anima libera, egli sposa “sorella povertà“. Ben presto ebbe numerosi discepoli, diede loro una regola e trasmise tutto il suo spirito, e la piccola cappella della Porziuncola o Santa Maria degli Angeli, divenne la culla del suo ordine. Più tardi, con Santa Chiara, fondò nel Convento di San Damiano il Second’Ordine; infine il Terz’Ordine che doveva annoverare tra le sue fila tanti laici. San Francesco morì ad Assisi il 4 ottobre 1226. Meno di due anni dopo, papa GregorioIX lo canonizzava. Pio XII nel 1939 lo proclamò Patrono primario d’Italia con Santa Caterina da Siena. 


Introito

(Galati 6,14)

Di nulla mi glorio se non della Croce di Cristo nostro Signore. Per mezzo suo è crocifisso a me il mondo, come io sono crocifisso per il mondo.

(Salmo 141,2)

Con la mia voce io grido al Signore, con la mia voce chiedo grazia al Signore.


Colletta

O Dio, che per i meriti del beato Francesco hai arricchito la tua Chiesa di una nuova famiglia, concedici di disprezzare a sua imitazione, i beni terreni e di trovare la nostra perenne gioia nella partecipazione ai doni celesti.


Epistola

(Galati 6,14-18)

Fratelli, a me non avvenga mai che mi vanti, se non della Croce di Cristo, mediante il quale il mondo è stato per me crocifisso, così come io lo sono per il mondo. Poiché in Gesù Cristo nessun valore ha il fatto di essere di essere o non circoncisi, ma l’essere una nuova creatura . E quanti seguiranno questa regola, pace su loro e misericordia, e sull’Israele di Dio. D’ora in poi nessuno mi dia più fastidio: io, infatti, nel mio corpo porto le stigmate del Signore Gesù. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.


Graduale

(Salmo 36,30-31)

La bocca del giusto esprime sapienza e la sua lingua parla con giudizio. Ha nel cuore la legge del suo Dio e i suoi passi non sono esitanti. Alleluia, alleluia.

Francesco povero e umile entra ricco nel cielo, accolto da canti celesti. Alleluia.


Vangelo

(Matteo 11,25-30)

In quel tempo, Gesù prese a dire: “Ti glorifico, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai saggi e agli scaltri e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché questo è stato il beneplacito davanti a te. Ogni cosa mi è stata data dal Padre mio, e nessuno conosce il Figlio se non il Padre, come nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite  a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete su di voi il mio giogo, e imparate da me che sono mite ed umile di cuore; e troverete riposo per le vostre anime, perché il mio giogo è soave, e il mio peso è leggero.”


Meditazione

1.Prendete su di voi il mio giogo (…) e troverete riposo…dice Gesù nel Vangelo. Queste parole possono ben sintetizzare la spiritualità francescana. Da una parte, il conformarsi perfettamente al Cristo, anche nella sua povertà; dall’altra, trarre da questa conformazione il bene per sé: il riposo, cioè la vera letizia. 

2.Lo abbiamo detto più volte: la gioia che è data al cristiano non è mai alternativa al dolore, bensì alla disperazione. Questa gioia è, appunto, la letizia. Ma per ottenerla, come c’insegna san Francesco, bisogna conformarsi totalmente a Gesù.

3.Bisogna conformarsi al Gesù del Tabor, ma anche al Gesù del Calvario, al Gesù dell’entrata trionfante a Gerusalemme, ma anche al Gesù deriso e sputacchiato della Passione.


Alla Regina dello Splendore

Madre, fa che ami il giogo del tuo Divin Figlio.

Che lo stringa a me e lo porti con letizia.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

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