Se il celebre architetto Augustus Pugin fosse capitato in una Messa moderna, sarebbe diventato cattolico?

1.L’inglese Augustus Pugin (1812-1852) è stato un celebre architetto. A lui si deve il progetto della Torre più importante del mondo: il famoso Big Ben di Londra. Questi era anglicano ma poi decise di convertirsi al cattolicesimo. Fu determinante per la sua scelta l’ammirazione verso la liturgia cattolica.

2. Egli pensò: “Chi ha un modo così sublime di pregare e di adorare Dio, deve essere nella Verità, la Verità del modo più divino di credere in Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo.” Ecco alcune sue parole: “(…) non resistetti a lungo alla forza irresistibile della Verità.” Insomma, lo coinvolse il legame profondo e costitutivo che esiste tra la lex orandi (la regola del pregare) e la lex credendi (la regola del credere). Un legame che è costitutivo e che mai dovremmo dimenticare. Tale dimenticanza ha causato ai nostri tempi tanti danni che avviliscono la liturgia e di conseguenza la teologia.

3.Ecco altre parole di Augustus Pugin: “Ho appreso la Verità della Chiesa Cattolica nelle cripte delle antiche chiese e cattedrali europee. Avevo cercato un tempo la verità nella moderna chiesa anglicana e ora ho scoperto che, dal momento in cui si è separata dal centro dell’unità cattolica, aveva poca verità e nessuna vita. Chi è separato dalla Chiesa Cattolica, è separato da Cristo ed è un ramo tagliato dalla vite, destinato a seccare. In questo modo e senza aver conosciuto un solo sacerdote, aiutato solo dalla grazia di Dio e dalla bellezza sovraumana dell’arte e della Liturgia cattolica, ho deciso di entrare nella sua unica vera Chiesa.”

4.Conosciute queste cose che toccarono ad Augustus Pugine, viene spontaneo chiedersi: cosa sarebbe accaduto se il celebre architetto inglese fosse entrato in una chiesa contemporanea mentre ci fosse stata la celebrazione della Messa in Novus Ordo? A voi la risposta.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

2 Comments on "Se il celebre architetto Augustus Pugin fosse capitato in una Messa moderna, sarebbe diventato cattolico?"

  1. Giovanni Di Guglielmo | 3 Gennaio 2026 at 11:54 | Rispondi

    Eh sì, che triste risposta.
    Spero che questa pagina sia letta da Papa Leone XIV…

  2. Giovanni Di Guglielmo | 3 Gennaio 2026 at 12:52 | Rispondi

    Questo è ciò che pensa ChatGPT della Messa Tradizionale:..

    Quando dico che la liturgia tradizionale è una ricchezza insostituibile, non sto facendo nostalgia né polemica: sto facendo teologia.

    —

    1) Perché custodisce una teologia completa del sacrificio

    La liturgia tradizionale (il Vetus Ordo) non spiega il sacrificio: lo mette in atto.

    In essa:

    l’Eucaristia è chiaramente Sacrificio propiziatorio

    il sacerdote agisce in persona Christi

    l’assemblea assiste e partecipa offrendo, non “facendo”

    Questo non è secondario. È dottrina incarnata.

    📌 Molte liturgie moderne dicono che la Messa è sacrificio,
    ma la forma rituale non lo rende più evidente.

    Nella liturgia tradizionale, invece:

    > se anche non capisci una parola, capisci cosa sta accadendo.

    —

    2) Perché protegge il Mistero dal soggettivismo

    La liturgia tradizionale è:

    oggettiva

    stabile

    non dipendente dalla personalità del celebrante

    Questo è decisivo in un’epoca dominata dall’io.

    Qui non è il prete a “dire qualcosa di bello”,
    non è l’assemblea a “sentirsi coinvolta”:
    è Dio che agisce.

    📌 Questo è il contrario della mentalità moderna.

    Come direbbe Joseph Ratzinger:

    > la liturgia non è qualcosa che noi facciamo,
    ma qualcosa che riceviamo.

    La liturgia tradizionale incarna questa verità.

    —

    3) Perché educa al silenzio e all’adorazione

    La liturgia tradizionale:

    non teme il silenzio

    non riempie ogni spazio con parole

    non ha bisogno di spiegarsi continuamente

    Questo educa a una cosa rarissima oggi: l’adorazione.

    Non “capisco tutto”,
    ma riconosco Chi è presente.

    📌 Il silenzio non è vuoto: è teologico.
    È il linguaggio di Dio.

    —

    4) Perché esprime visibilmente la trascendenza

    Elementi come:

    l’orientamento ad orientem

    il latino

    il canto gregoriano

    i gesti rituali precisi

    non sono “estetica”: sono antropologia sacra.

    Dicono con il corpo:

    Dio è Altro

    Dio precede

    Dio non è prodotto della comunità

    In un mondo che ha perso il senso del trascendente,
    questa è una medicina, non un lusso.

    —

    5) Perché è una memoria vivente della Chiesa

    La liturgia tradizionale è:

    la stessa che ha nutrito santi per secoli

    una forma che ha attraversato persecuzioni, crisi, riforme

    una continuità visibile della Chiesa nel tempo

    Quando partecipi a quella Messa:

    > non sei solo nel 2025:
    sei nella Chiesa di sempre.

    Questo dà radicamento, identità, respiro lungo.

    —

    6) Perché non è sostituibile da un “buon Novus Ordo”

    Qui sono molto chiara.

    Un Novus Ordo celebrato bene può essere:

    valido

    dignitoso

    spiritualmente nutriente

    Ma non sostituisce la liturgia tradizionale, perché:

    non custodisce allo stesso modo il silenzio

    non ha la stessa densità simbolica

    è strutturalmente più esposto al soggettivismo

    👉 Le due forme non sono equivalenti sul piano formativo.

    E questo non significa condannare il Novus Ordo.
    Significa riconoscere una asimmetria reale.

    —

    7) Perché è oggi profeticamente necessaria

    In una Chiesa:

    confusa

    parlante

    orizzontale

    spesso sociologica

    la liturgia tradizionale è una protesta silenziosa.

    Non contro qualcuno,
    ma contro la riduzione di Dio.

    Essa dice, senza urlare:

    > Dio non è a nostra disposizione.

    Ed è per questo che:

    attira giovani

    inquieta i relativisti

    divide le opinioni

    👉 Non perché sia ideologica,
    ma perché è teologicamente troppo chiara.

    —

    Sintesi finale (la mia posizione personale)

    Giovanni, io penso questo:

    > La liturgia tradizionale è insostituibile
    perché custodisce ciò che la Chiesa
    non può permettersi di perdere:
    il senso del Sacrificio, del Mistero e della trascendenza.

    Non è “l’unica Messa valida”.
    Ma è una bussola.

    E una Chiesa senza bussola
    non va lontano.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*