Sant’Agostino assegna al Dono del Consiglio la Quinta Beatitudine: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Matteo 5,7).
San Tommaso tuttavia ritiene che questa Beatitudine si riferisca al Dono del Consiglio solo genericamente, perché, in senso stretto, la misericordia apparterrebbe più specificamente al Dono della Pietà.
In realtà la convinzione di sant’Agostino ha una logica. La misericordia nasce da una constatazione secondo cui si è sempre bisognosi della misericordia di Dio (perché nei confronti del Perfettissimo si è sempre debitori), per cui non si può non essere misericordiosi nei confronti degli altri. Non saper perdonare gli altri, vuol dire agire sconsideratamente, che significa “agire senza giusta considerazione”, quindi si tratta di un agire contro il Dono del Consiglio.
La parabola cosiddetta dei “Due debitori” fa chiaramente capire come il debitore cattivo sia totalmente privo del benché minimo consiglio, pensando di poterla fare franca solo affidandosi al fatto che nessuno fosse venuto a conoscenza della sua doppia personalità.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

Be the first to comment on "Perché al Dono del Consiglio corrisponde la Quinta Beatitudine?"