1.San Luigi Grignion de Montfort, nel suo Il segreto ammirabile del Santo Rosario, riporta questo fatto: “Alfonso, re di León e di Galizia, desiderando che tutti i suoi familiari ed il popolo onorassero la Madre di Dio per mezzo della recita del Santo Rosario, decise di dare per primo l’esempio. Per attirare l’attenzione dei sudditi volle attaccarsi alla cinta un grosso Rosario, in modo che gli pendesse dal fianco e tutti lo potessero vedere. Ma la sua devozione alla Mamma del Cielo era solo apparente, perché questo re, pur portando con sé tutti i giorni la grande corona, non recitava il Rosario. Il nemico delle anime, il diavolo, era contento che il re sembrasse devoto della Madonna, ma senza esserlo davvero, perché con questo inganno sperava di portarselo all’inferno. Il popolo, che non conosceva la negligenza del re, pensava che amasse veramente la Vergine Santa; quindi, obbedendo al suo ordine, si obbligò a recitare con fervore quotidiano il Santo Rosario. Passò molto tempo ed un bel giorno il re si ammalò gravemente. Si sentiva così male che tutti lo credevano morto. Ma mentre era in questo stato, per una straordinaria grazia concessagli da Dio, fu rapito nello spirito e portato al tribunale di Gesù Cristo. Vide i diavoli che l’accusavano di tutti i crimini che aveva commesso e il Giudice divino che era sul punto di condannarlo. Il povero re era disperato perché con gli occhi dell’anima vedeva l’inferno aperto e pronto a riceverlo e non poteva in alcun modo ormai riparare al male che aveva fatto. Quando, all’improvviso, apparve la Santissima Vergine che, come la più tenera delle madri, si rivolgeva a Gesù per intercedere misericordia. La Mamma Celeste si fece portare dagli angeli una bilancia. Tutti i peccati del re furono messi su un piatto e lei, con le sue mani immacolate, mise sull’altro piatto il Rosario che egli aveva portato in suo onore, insieme a tutti i rosari che aveva fatto recitare al popolo. E cosa vide allora il re? Con suo grande stupore si rese conto che il peso dei rosari faceva scendere la bilancia in suo favore. Non credeva ai suoi occhi. Eppure succedeva proprio così. La Vergine Santa lo guardava con sguardo di misericordia mentre gli diceva: ‘Ho ottenuto da mio Figlio, per ricompensa del piccolo servizio che mi hai reso portando il Rosario, il prolungamento della tua vita per qualche anno. Impegna bene il tempo che ti rimane, fai penitenza’. Il re, riavutosi da questo rapimento, gridò: “O beato Rosario della Santa Vergine, per mezzo del quale sono stato liberato dalla dannazione eterna!”. Appena ebbe recuperata la salute, si mise a fare penitenza. Non lasciò mai più la recita quotidiana del Santo Rosario e, giunto ormai alla fine della vita, morì santamente, protetto dall’assistenza della Mamma Celeste”.
2.Dunque la diffusione del Rosario, il farsi apostolo del Rosario, fa guadagnare la salvezza. Certo, il caso di questo re di León e di Galizia è abbastanza paradossale. Però non bisogna meravigliarsi, perché la Madonna, nel momento in cui viene onorata (e in questo caso ad onorare la Madonna non era questo re, ma tutte le persone che, vedendo la testimonianza del re nel portare con sé la corona del Rosario, avevano iniziato a pregarla), ebbene -dicevamo- la Madonna, nel momento in cui accade questo, ricompensa, e ricompensa sempre con il centuplo.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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