1.Il Rosario è la preghiera più efficace contro tutte le tentazioni. Leggiamo cosa dice san Luigi Grignion de Montfort nel suo Il segreto ammirabile del Santo Rosario, al capitolo 27: «Che dirò io del beato Alano de la Roche, restauratore di questa devozione? (Ovviamente san Luigi Grignion de Montfort si riferisce al Santo Rosario). La Santa Vergine l’ha onorato diverse volte della sua visita per istruirlo circa i mezzi per fare il suo saluto, per divenire buon prete, perfetto religioso e imitatore di Gesù Cristo. Durante le tentazioni e persecuzioni terribili dei demoni che lo riducevano alla disperazione, Ella lo consolava e dissipava per mezzo della sua dolce presenza tutte queste nubi e queste tenebre. Ella gli ha insegnato il metodo di dire il Rosario, le sue eccellenze e i suoi frutti. Ella l’ha favorito con la gloriosa qualità del suo novello sposo e, come pegno dei suoi casti affetti, gli ha messo un anello al dito, una collana fatta con i suoi capelli al collo e gli ha dato un Rosario. L’abate Tritéme, il dotto Cartagena, il sapiente Martino Navarra e gli altri ne parlano con elogi. Dopo aver attirato alla confraternita del Rosario più di centomila anime, Alano del la Roche morì a Zuelle, nelle Fiandre, l’8 settembre del 1475».
2.Chiediamoci: perché il Rosario è la preghiera per eccellenza per vincere tutte le tentazioni? La risposta è molto semplice. Le tentazioni possono essere di vario tipo, ma dietro ogni tentazione, prossimamente o anche remotamente, vi è sempre il Nemico per eccellenza, cioè il diavolo.
3.Ora, la divina Provvidenza ha voluto che Maria Santissima fosse la nemica per eccellenza del demonio, colei che, come dice la Genesi, ha schiacciato la testa al serpente. Ecco dunque che il Rosario, essendo la preghiera mariana per eccellenza, diventa anche la preghiera più efficace nei confronti delle tentazioni demoniache.
4.Ne Le glorie di Maria, sant’Alfonso Maria de’ Liguori racconta di una donna che desiderava abbandonare una relazione peccaminosa, ma aveva difficoltà a farlo. Fu così che si decise di recitare con perseveranza il Rosario e ottenne la grazia di troncare tutto. Scrive sant’Alfonso: «Quando, per la gagliardia della tentazione, cadeva in nuova colpa, non cessava […] di recitar con maggior divozione il rosario»…e la povera disgraziata ottenne la grazia sperata.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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