1.Il padre Alfred Monnin fu un discepolo del Curato d’Ars. Egli raccolse in un libro dal titolo Lo spirto del Curato d’Ars le frasi più celebri del Santo. Una di queste dice: “Se comprendessimo bene la nostra fortuna, noi potremmo quasi dire di poter essere più felici dei santi in Cielo. Essi infatti vivono di rendita: non possono più guadagnare niente. Noi invece, ad ogni istante, possiamo accrescere il nostro tesoro“. Ovviamente si tratta di un’affermazione paradossale, perché la felicità del Paradiso è assolutamente incomparabile con quella che si può vivere sulla terra. Il Curato d’Ars infatti utilizza l’espressione “quasi dire“, più precisamente: “noi potremmo quasi dire di poter essere più felici…“.
2.Bene però fa il Santo Curato ad utilizzarla perché c’è qualcosa a cui noi non pensiamo abbastanza, ovvero che c’è una bellezza straordinaria nella nostra vita: la possibilità di guadagnare meriti in ogni momento. Una possibilità indipendente da ciò che le circostanze c’impongono di fare. Siamo al lavoro? Possiamo guadagnare meriti lavorando nella maniera più esatta possibile e offrendo tutto a Dio. Stiamo riposando? Possiamo guadagnare meriti offrendo i momenti di ristoro a Dio. Siamo tristi? Possiamo guadagnare meriti offrendo a Dio la sofferenza che ci procura ciò che ci rende tristi. Siamo allegri? Possiamo guadagnare meriti offrendo a Dio la letizia del momento. Insomma, ogni attimo è fatto per poter guadagnare meriti, non c’è attimo in cui questo non possa avvenire.
3.Tale situazione è talmente consolante che quasi-quasi (attenzione al quasi-quasi) potrebbe essere “invidiata” dalle anime del Paradiso. Ecco il senso del bel paradosso del Santo Curato d’Ars.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

Sì, molto vero e utile…