Perché la Bibbia si apre con l’espressione “in principio”?

1.Spesso si ascolta questo interrogativo: Cosa faceva Dio prima della creazione? Oppure: Perché Dio ha deciso di creare in quel momento e non prima o non dopo, e non un miliardo di anni prima o un miliardo di anni dopo? Ebbene, si tratta di interrogativi impropri, anche se comprensibilissimi, perché interrogativi che possono facilmente venir fuori.

2.Vediamo perché sono interrogativi impropri. Chiedersi cosa facesse Dio prima della creazione, significherebbe porre in Dio un prima e un dopo. Ma in Dio non ci può essere né un prima né un dopo. Se in in Dio ci fosse un prima e un dopo, significherebbe che Dio sia nel tempo, ma se Dio fosse nel tempo, allora sarebbe condizionato dal tempo, e se fosse condizionato dal tempo, dipenderebbe dal tempo…dunque, in tal caso, il vero Dio sarebbe il tempo non Dio. Può Dio infatti dipendere da qualcuno o da qualcosa? Ovviamente no. Dio è in sé assoluto, termine che viene dal latino ab-solutus, che vuol dire sciolto–da, cioè libero da qualsiasi vincolo.

3.Dunque, Dio è al di fuori del tempo ed anche al di fuori dello spazio. Il tempo e lo spazio sono categorie che in un certo qual modo possono essere considerate “creature” di Dio, nel senso che con la creazione della materia si è originata la categoria del tempo (perché la materia diviene); e con la creazione della materia si è originata la categoria dello spazio (la materia è sempre dimensionata). Ed è per questo che la Bibbia inizia con l’espressione “In principio”, cioè non appena Dio inizia a creare la materia, ecco un altro inizio…l’inizio del tempo.


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