Il concetto di nirvana, tipico della religiosità orientale, é tutt’altro che fonte di gioia. La gioia può realizzarsi quando si riconosce esistente una persona che possa sperimentare questo sentimento. Il nirvana, invece, implica la spersonalizzazione, il dissolvimento della propria individualità. Condizioni queste che non possono muovere l’esperienza della gioia. Con essi viene a mancare il fondamento, cioè la realtà che può fare esperienza della gioia.
Secondo la concezione buddhista, già ampiamente esistente prima della nascita di Cristo, l’uomo conquista lo stato di nirvana proprio quando raggiunge la consapevolezza che la sua individualità é una finzione. In questo stato ogni desiderio si annulla.
Da ciò nasce una sorta di questione escatologica. Se cioè il Buddhismo possa considerarsi propriamente una religione o, invece, una semplice filosofia. La questione verte sul fatto che Buddha non vuole dare spiegazioni precise sullo stato di nirvana. Non spiega, per esempio, come si vivrà questo nirvana dopo la morte e quindi non si dilunga nel parlare della liberazione dal ciclo delle reincarnazioni.
In realtà, il vero motivo per cui Buddha non si pronuncia a riguardo della vita ultraterrena, non è perchè egli voglia fornire solo verità filosofiche e non religiose, quanto perché la dottrina buddhista, coerentemente ai suoi presupposti, considera inutile parlare della vita ultraterrena. Per essa non esiste più un soggetto individuale che possa vivere questa vita ultraterrena.
Buddha tace, perché solo il silenzio può significare il destino di spersonalizzazione e dissolvimento a cui pensa e in cui crede. “Alle domande: ‘Il mondo é eterno o non é eterno? -é scritto nel Digha-nikàya– Il mondo é infinito o non finito? L’anima e il corpo sono uno o non sono uno? Il santo dopo la morte esiste in un senso e non esiste in un altro senso? Oppure né esiste né non esiste?’, il Buddha rispose col silenzio” (Dîgha-nikâya I, 187).
Dunque, non potendosi attendere una gioia eterna, non è possibile fondare una gioia relativa su questa terra.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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