Antifona all’Introito
(Salmo 118,85, 46 e 1)
Gli iniqui mi hanno raccontato favole. non secondo la tua legge, io invece parlerò delle tue testimonianze di fronte ai re, senza arrossire.
Felici gli uomini di condotta integra, che vivono la legge del Signore.
Colletta
O Dio, che per la follia della croce hai insegnato in modo mirabile al beato Giustino Martire la scienza suprema di Gesù Cristo, concedici, respinta l’insidia degli errori, di conseguire la fermezza della fede.
Epistola
(1 Corinti 18,25 e 30)
Fratelli, la predicazione della croce è certamente una follia per coloro che si perdono, ma per coloro che sono sulla via della salvezza, per noi, essa è la forza di Dio. Sta infatti scritto: ‘Distruggerò la saggezza dei saggi e rigetterò l’intelligenza degli intelligenti’. Dov’è il sapiente? Dov’è il letterato? Dov’è il sofista di questo secolo? Non ha forse Iddio reso folle la saggezza di questo mondo? Dacché, infatti, il mondo non seppe con la sua saggezza conoscere Iddio nelle manifestazioni della sapienza divina, Iddio si compiacque di salvare i credenti mediante la stoltezza della predicazione. E dato che i Giudei reclamano miracoli e i Greci vanno in cerca di sapienza, noi, all’opposto, predichiamo un Cristo crocifisso, oggetto di scandalo per i Giudei e follia per i pagani, ma per quelli che sono chiamati, siano essi Giudei o Greci, un Cristo che è potenza di Dio e sapienza di Dio. Poiché la pretesa follia di Dio è più sapiente che gli uomini, e la pretesa debolezza di Dio è più forte che gli uomini. E’ per sua scelta che voi siete in Cristo Gesù, Colui che per opera di Dio, divenne per noi sapienza e insieme giustizia e santificazione e redenzione.
Graduale
(1 Corinti 3,19,20;1,19)
La sapienza di questo mondo è stoltezza agli occhi di Dio; infatti è scritto: ‘Il Signore sa che i pensieri dei sapienti sono vani’. Annienterò la sapienza dei sapienti e rigetterò la prudenza dei prudenti.
Tratto
(1 Corinti 2,2,7-8)
Non presunsi mai di conoscere altro quando venni fra voi che Gesù Cristo, e crocifisso. Noi predichiamo una sapienza di Dio misteriosa e umile; sapienza che Dio preordinò prima di tutti i secoli per la nostra gloria. Non fu conosciuta da nessuno dei principi di questo mondo: se l’avessero conosciuta non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
Vangelo
(Luca 12,2-8)
in quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Non c’è nulla di coperto che non sarà svelato, o di nascosto che non sarà conosciuto. Perciò quanto avrete detto nelle tenebre sarà udito nella luce, e quel che avrete detto all’orecchio, nelle stanze, sarà proclamato sui tetti. Dico a voi, amici miei, non dovete temere coloro che uccidono il corpo, e, oltre a ciò, non possono fare di più. Vi mostrerò Io chi dovete temere: temete colui il quale , oltre a togliere la vita, ha potere di gettare nella Geenna, questi, sì, dovete temere. Cinque passeri non si vendono forse per due assi? Eppure non uno di essi è dimenticato al cospetto di Dio. Ma anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete molto più di molti passeri. Ora, vi dico: chiunque si dichiarerà per Me dinanzi agli uomini, anche il Figlio dell’Uomo si dichiarerà per lui dinanzi agli Angeli di Dio”.
Meditazione
1.San Giustino non rinnegò la ragione né tantomeno la sapienza antica, scoprì la loro insufficienza. E, proprio perché le scoprì insufficienti, le salvò.
2.La ragione, infatti, se rimane sola, si condanna e in un certo qual modo si maledice. Infatti le sue domande s’infrangono dolorosamente dinanzi al mistero. Essa diviene pressoché inutile.
3.Ma se la ragione incontra la Fede, s’incorona. Come quando la luce pallida dell’aurora si presenta come prefigurazione del trionfo della luce solare. Se all’aurora non seguisse il giorno, l’aurora sarebbe solo una patetica e quasi inutile luce.
Alla Regina dello Splendore
Madre, tu sei luna splendente…splendente del sole divino.
Accanto a Te e con Te ci si alimenta della Vera Sapienza.
Regina dello splendore, guidami nel cammino della vita.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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