1.Il fatto che la Chiesa sia santa non vuol dire che tutti i suoi membri lo siano. La Chiesa è formata tanto da santi quanto da peccatori.
2.Ciò avviene per volontà divina, così come spiega bene Gesù con le parabole della zizzania e della rete che raccoglie ogni genere di pesci. A riguardo si può pensare anche a Giuda Iscariota che comunque, per volontà di Gesù, fece parte della comunità degli apostoli.
3.Questa coesistenza di santi e peccatori nella Chiesa è una verità di fede che la Chiesa stessa ha voluto ribadire contro le eresie di Hus e dei Giansenisti, le quali affermavano che la Chiesa fosse costituita solo dai santi. Eresie, queste, che non permettevano nemmeno di riconoscere la Chiesa; perché è impossibile sapere chi sia effettivamente santo.
4.I medievali, pur avendo una grande fede nella Chiesa, erano convinti che molti uomini di chiesa fossero all’inferno. Nel Cerchio dei simoniaci (l’VIII) Dante pone più papi, tra cui Nicola III, e annuncia che anche Bonifacio VIII andrà all’inferno. Ovviamente si tratta di convinzioni personali assai poco condivisibili, ma è interessante il fatto che Dante, da medioevale qual era, riconosce la santità della Chiesa ma anche l’enorme fallibilità degli uomini di Chiesa.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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