1.Una nota esperta di arredamento ha affermato che se non c’è un camino, non c’è una vera casa.
2.Senza voler arrivare ad una simile conclusione, non si può negare che queste parole dicano qualcosa di profondamente vero.
3.Il camino non è solo il fuoco in una casa, ma è il fuoco che chiama a raccolta chi la casa l’abita.
4.Il fuoco produce calore e questo attira quando la temperatura è fredda. Ci si raccoglie intorno al camino per riscaldarsi. Il tepore unisce, rasserena, spinge al sorriso, al gioco, alla chiacchiera, alla lettura, al racconto.
5.Il fuoco in casa è il tepore nei rapporti familiari. Tepore non è il caldo estremo, ma quella temperatura dolce che unisce e ammorbidisce.
6.Ma il fuoco del camino non dà solo tepore. Dà anche luce. Una luce che, pur non indispensabile, attira lo sguardo nella sua varietà continua, nella sua intensità che aumenta e diminuisce.
7.Inoltre, il fuoco del camino parla. Parla con il crepitio della legna. E, con la sua dolcezza delicata, il crepitio sembra accompagnare il tepore.
8.Come il tepore non brucia, così il rumore della legna non dà fastidio, anzi suona come una “morbida” musica.
9.Il fuoco del camino richiama la Presenza del Mistero, ovvero la Presenza di Dio.
Una Presenza a cui avvicinarsi per riscaldarsi, che va contemplata, curata…ma sempre alimentata… sì, alimentata, perché se non si mette nuova legna da ardere, il fuoco del camino si spegne.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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