Scrive Juan Donoso Cortes:
Se tutto si spiega in Dio e attraverso Dio, e se la teologia è la scienza di Dio, nel quale e mediante il quale tutto si spiega, la teologia è la scienza di ogni cosa. Se è così, non c’è nulla al di fuori di essa (…).” (Saggio sul cattolicesimo, il liberalismo e il socialismo, Milano 1972, p.51).
Chesterton dice che la realtà non è un problema ma un mistero. Se fosse un problema, sarebbe di fatto risolvibile; ma dal momento che è un mistero, allora può essere risolta solo con il misticismo.
Due affermazioni, queste, che sostengono un’evidenza che non si può mettere in discussione. Un’evidenza che in filosofia si definirebbe del senso comune. Si tratta dell’evidenza che senza Dio nulla può essere totalmente spiegato.
Attenzione all’avverbio “totalmente”. Infatti, qui non si tratta di affermare che senza Dio non si possa indagare il reale e capire di questo tante cose. No, non si tratta di questo. Si tratta, invece, di capire che tutte le spiegazioni che senza Dio si possono cogliere del reale non saranno mai spiegazioni che toccheranno l’essenza di essa, cioè la sua profondità.
Si potrebbe fare questo esempio. Immaginiamo una cassetta piena di patate. La cassetta è però priva di maniglie con cui poterla sollevare. Decidiamo allora di prenderla dai bordi, ma ovviamente non solo ci risulta difficile, si rischia anche che dopo sollevata caschi facendo cadere tutto il contenuto. Altra cosa sarebbe se ci fosse qualcosa che ce la sollevi un po’ in maniera tale da poterla afferrare dalla base così il peso sarà più sopportabile ed eviteremmo qualsiasi rischio. Ecco: Dio è la possibilità di afferrare la realtà dalla “base”…senza rischiare di perderla.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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