L’esperienza magica si fonda su quattro presupposti:
- Rifiuto della realtà
- Immaginismo
- Intellettualismo
- Elitarismo
Rifiuto della realtà: la magia, basandosi sulla pretesa di rendere l’uomo potente, addirittura dio-di-se-stesso, non potrà mai sposare il realismo filosofico, il quale non può che ricondurre l’uomo alla realtà della propria natura, e quindi del proprio limite e della propria precarietà.
Immaginismo: dal rifuto della realtà scaturiscono due filoni:
- L’esoterismo: ri-scrivere il reale, perché la verità sarebbe nascosta dalla realtà stessa, sarebbe nelle sue profondità.
- L’occultismo: ri-creare il reale, perchè il reale è solo apparenza, la vera realtà sarebbe solo nella volontà di potenza del “mago”.
Intellettualismo: per riscrivere o ricreare la realtà, bisogna affidarsi unicamente alle capacità intellettuali dell’uomo.
Elitarismo: se la magia è fondata sull’intellettualismo, essa non può offrirsi a tutti, ma solo a pochi.
La Verità Cattolica, invece, poggia su presupposti che sono il contrario di questi:
- Amore per la realtà e non rifiuto della realtà.
- Riconoscimento del dato oggettivo e non immaginismo.
- Volontà che completa ed orienta l’intelletto e non intellettualismo.
- Chiamata universale alla salvezza e non elitarismo.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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