Sì, è vero: ai ragazzi è stato rubato il futuro e la speranza… ma non certo per qualche grado termico in più!

epa07864221 Greta Thunberg, the 16-years-old climate activist from Sweden, addresses world leaders at the start of the 2019 Climate Action Summit which is being held in advance of the General Debate of the General Assembly of the United Nations at United Nations Headquarters in New York, New York, USA, 23 September 2019. World Leaders have been invited to speak at the event, which was organized by the United Nations Secretary-General Antonio Guterres, for the purpose of proposing plans for addressing global climate change. The General Debate of the 74th session of the UN General Assembly begins on 24 September. EPA/JUSTIN LANE

Greta, la paladina dell’ambientalismo, all’ONU ha gridato ai politici lì presenti: a noi ragazzi avete rubato il futuro e la speranza. Ovviamente, poco dopo, i media hanno calcato la mano per fare adeguata cassa di risonanza a queste parole che a molti suonano come coraggiose, storiche, di svolta, di punto di non-ritorno.

Ebbene, questa volta siamo d’accordo con Greta. Anzi, diciamo di più: questa cosa noi la stiamo dicendo da molto tempo, da tanto -troppo!- tempo.

Chi ci sta leggendo è pregato di non agitarsi. Il fatto che siamo d’accordo con Greta non significa che siamo d’accordo sulle cause che avrebbero fatto sì che ai nostri ragazzi siano stati rubati il futuro e la speranza. Piuttosto siamo d’accordo -ahinoi!- che ai nostri ragazzi si sta offrendo una vita senza futuro e senza speranza.

Aggiungiamo anche un’altra cosa: è proprio ciò che intende indicare Greta (o chi per lei, visto che alla favola che sia stata lei a costruirsi il proprio personaggio non ci crede più nessuno) come cause che rende i nostri giovani ancor più senza futuro e senza speranza.

Se Greta e i suoi coetanei sono stati derubati del futuro non è certo perché i mari sarebbero ridotti in un certo modo, oppure se nell’aria ci sarebbero troppe polveri sottili o per qualche grado in più (a riguardo ricordiamo che il XIII secolo fu un secolo molto caldo e non c’era certo l’inquinamento umano), bensì perché la cultura, cioè il giudizio sulle cose e sull’esistere che si è offerto loro è monco del futuro, in quanto non c’è tempo possibile laddove viene censurata totalmente la domanda dell’eterno. E’ solo l’eterno che può spiegare e rendere ragione al tempo. Quando il ragazzo riflette sul senso della propria vita, non è perché, affacciandosi alla finestra vede il cielo uggioso o avverte il sole torrido, bensì perché avverte soprattutto un’assenza, che è quella della ragione per il suo spendersi, sacrificarsi e lottare. Se al giovane vengono tarpate le ali, è finito.

Se questi decide inconsapevolmente di farsi del male con una vita banalmente spericolata, praticando violenza gratuita, ingurgitando senza senso superalcolici per stordirsi e non pensare, o perfino inserendo nel suo corpo la menzogna illusoria della droga, è perché consapevolmente o inconsapevolmente avverte l’assenza di un fondamento su cui poggiare il proprio esistere.

Il giovane è come un razzo che per partire e schizzare verso l’alto ha bisogno di una rampa di lancio solida. Se un razzo volesse decollare dalla debolezza dalla sofficità della sabbia o -peggio- dalla flaccidità del fango, imploderebbe invece che schizzare in alto. A Napoli direbbero: farebbe fetecchia!

Ebbene, è vero: a Greta e ai suoi coetanei è stato rubato il futuro e la speranza, ma non certo perché il termometro segnerebbe (non ne siamo sicuri) qualche grado in più, bensì perché noi adulti che avremmo dovuto educarli a valori forti, abbiamo deciso di inquinare la loro vita (questo sì è il più preoccupante inquinamento) con le scorie del relativismo, del nichilismo e del piattume di un desiderio ridotto a moloch a cui stupidamente e vilmente inchinarsi.

Abbiamo offerto la sofficità della sabbia (le comodità smodate) e la flaccidità del fango (la perdita del senso del peccato) e loro, i ragazzi, non sanno più spiccare il volo.

Il fatto stesso che pensano che il problema ambientale sia il problema più importante la dice lunga… come la dice lunga sui nostri peccati di omissione e sui tanti peccati di omissione di una Chiesa che invece di salvare le anime, pensa a salvare le foreste.

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1 Comment on "Sì, è vero: ai ragazzi è stato rubato il futuro e la speranza… ma non certo per qualche grado termico in più!"

  1. Come sempre ottime riflessioni. Greta è l’ennesima ragazzina usata per appiattire le masse nel vittimismo volto alla realizzazione dell'”ecologia umana integrale”. In primis i suoi genitori dovranno rendere conto a Cristo. Possiamo noi avere la forza ed il coraggio necessari a dire le cose come stanno, ben sapendo che il consenso degli uomini è inutile, se si calpesta la Verità. In questo mondo sempre più bestializzato, occorre armarsi spiritualmente senza cedere terreno ai menzogneri.

    Grazie per il quotidiano sostegno nella lotta e per la preziosa opera di divulgazione del vero cattolicesimo. Possano il Re e la Regina dell’universo assistervi ed assisterci in ogni necessità e di fronte alle nostre umane pochezze.

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