SOSTA: Perché pregare per i propri nemici è la “carta d’identità” del vero cristiano?

Gesù lo comanda: bisogna pregare anche per i propri nemici: Ma io vi dico: amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi perseguitano.” (Matteo 5). Questo è un tratto distintivo del cristiano. Un tratto che lo rende davvero tale.

Certamente pregare per i propri nemici è difficile, anzi di difficilissimo, ma -si sa- il cristianesimo non è fatto per chi vuole essere debole. E’ fatto piuttosto per chi fa uso di quella “santa violenza” di cui parla Gesù: …il regno dei cieli patisce violenza e i violenti se ne impadroniscono (Matteo 11); ovvero la violenza più difficile a farsi: quella contro se stessi.

A riguardo il Santo Curato d’Ars ci dà un ottimo consiglio: Il mezzo per abbattere il demonio quando suscita in noi pensieri di odio contro coloro che ci hanno fatto del male, è di pregare subito per essi. Ecco come si arriva a vincere il male con il bene.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

2 Comments on "SOSTA: Perché pregare per i propri nemici è la “carta d’identità” del vero cristiano?"

  1. Carla D'Agostino Ungaretti | 19 Novembre 2022 at 9:34 | Rispondi

    Ricordo che le Suore Orsoline di S. Carlo – presso le quali ho svolto tutto il mio ciclo di studi dalla scuola materna alla maturità classica – ci insegnavano che, se qualcuno ci avesse fatto un dispetto o (peggio ancora) avessimo sentito qualcuno bestemmiare, avremmo dovuto immediatamente recitare un’Ave Maria per quella persona.
    E’ quello che ho sempre fatto fin dall’infanzia e ora sto per compiere 80 anni.

    • Giovanni Di Guglielmo | 7 Agosto 2026 at 16:31 | Rispondi

      Eh sì… Viva il Santo Curato d’Ars e… viva le suore Orsoline dove anch’io ho avuto il privilegio di studiare!

Leave a comment

Your email address will not be published.


*