Gesù lo comanda: bisogna pregare anche per i propri nemici: Ma io vi dico: amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi perseguitano.” (Matteo 5). Questo è un tratto distintivo del cristiano. Un tratto che lo rende davvero tale.
Certamente pregare per i propri nemici è difficile, anzi di difficilissimo, ma -si sa- il cristianesimo non è fatto per chi vuole essere debole. E’ fatto piuttosto per chi fa uso di quella “santa violenza” di cui parla Gesù: …il regno dei cieli patisce violenza e i violenti se ne impadroniscono (Matteo 11); ovvero la violenza più difficile a farsi: quella contro se stessi.
A riguardo il Santo Curato d’Ars ci dà un ottimo consiglio: Il mezzo per abbattere il demonio quando suscita in noi pensieri di odio contro coloro che ci hanno fatto del male, è di pregare subito per essi. Ecco come si arriva a vincere il male con il bene.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

Ricordo che le Suore Orsoline di S. Carlo – presso le quali ho svolto tutto il mio ciclo di studi dalla scuola materna alla maturità classica – ci insegnavano che, se qualcuno ci avesse fatto un dispetto o (peggio ancora) avessimo sentito qualcuno bestemmiare, avremmo dovuto immediatamente recitare un’Ave Maria per quella persona.
E’ quello che ho sempre fatto fin dall’infanzia e ora sto per compiere 80 anni.
Eh sì… Viva il Santo Curato d’Ars e… viva le suore Orsoline dove anch’io ho avuto il privilegio di studiare!