1.Perché il timore disordinato ostacola il dono della fortezza? La risposta ce la dà il gesuita, padre Louis Lallemant (1578-1635), che così scrive ne La dottrina spirituale: Mille paure ci ostacolano in ogni momento e ci impediscono di progredire nella via del Signore e di compiere molte opere buone che non mancheremmo di fare, se ci lasciassimo guidare dal dono del consiglio e se avessimo il coraggio comunicato dal dono della fortezza; ma ci lasciamo vincere troppo dalle mire umane e tutto ci fa paura. Si teme che un incarico, che l’obbedienza ci vuole affidare, non ci debba riuscire: ed il timore ci induce a rifiutarlo. Si vive in apprensione per la salute, e perciò ci si limita a piccole, comode incombenze, senza che lo zelo e l’obbedienza possano poi impegnarci in altre più serie. Abbiamo paura di scomodarci e questo timore ci allontana dalle penitenze corporali oppure ci persuade a risparmiarci troppo nella loro pratica. Questo timore diventa anche la causa di molte omissioni. Sono pochissime le persone che facciano esclusivamente per Dio e per il prossimo tutto ciò che possono fare. Bisognerebbe, ad imitazione dei santi, non temere che il peccato, come san Giovanni Crisostomo; affrontare ogni pericolo, come san Francesco Saverio; desiderare gli affronti e le persecuzioni come sant’Ignazio.
2.Il timore disordinato non va confuso con l’umiltà. Infatti, un conto è nutrire la sana umiltà che deve spingere a ritenersi sempre indegni ed incapaci e quindi ad affidarsi e confidare nell’aiuto di Dio, altro è invece temere, sempre e comunque, di non farcela o che accadano improbabili conseguenze. In questo caso il timore sarebbe segno di un’assenza di fede autentica.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
Be the first to comment on "Perché il timore disordinato ostacola il dono della Fortezza?"