Per quali motivi Rousseau dice che l’uomo sarebbe buono per natura?

1.Rousseau afferma che l’uomo sarebbe buono per natura. Ma allora -verrebbe da chiedere- perché l’uomo si mostra anche cattivo? Rousseau risponde che l’uomo con cui oggi si ha a che fare è sì cattivo, ma non per colpa sua, bensì per colpa del progresso e della civiltà, in particolar modo per colpa di un sistema che legittima la proprietà privata.

2.Perché Rousseau afferma questo? Potrebbe sembrare strano che un progressista come lui vada a fare il nostalgico guardando il passato e accusando il progresso di essere la causa dello snaturamento dell’essere umano. E invece non è affatto strano, per due motivi.

  • Il primo motivo è che in questo modo Rousseau si allontana volutamente mille miglia dalla concezione cristiana dell’uomo, concezione che afferma che l’uomo per natura non è né buono né cattivo. Prima del peccato originale, grazie al dono dell’integrità, l’uomo tendeva più al bene che al male, ma ciò non significava che non potesse fare il male, tant’è che ha peccato. Dopo il peccato originale, perdendo il dono di integrità, all’uomo viene più facile fare il male che il bene, ma ciò non significa che ormai sia inevitabilmente e  irrimediabilmente cattivo.
  • Il secondo motivo è che, affermando questo, Rousseau abilita la politica rivoluzionaria a risolvere il problema. Se infatti i problemi dell’uomo sono addebitabili alla società, allora bisogna intervenire su questa e non sull’uomo. Pertanto sarebbero necessarie azioni politiche quanto più rivoluzionarie che stravolgano totalmente il sistema per imporre un nuovo stato di natura. 

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