“L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare” (George Bernard Shaw)

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità Cattolica. 


“L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare” – George Bernard Shaw (1856-1950)


1.Gesù lo dice chiaramente, bisogna conservarsi bambini: “…se non diventerete come bambini, non potrete entrare nel Regno dei Cieli” (Matteo 18). Ma cosa davvero bisogna conservare dei bambini? Lo stupore dell’essere. 

2.Lo stupore dell’essere vuol dire riconoscere la realtà non come un prodotto del proprio pensiero o del proprio agire, bensì come un dono. Un dono che sovrasta perché su di esso non è possibile esercitare una completa volontà di potenza.

3.Ed è proprio questo riconoscimento che rende amabile l’essere. Se l’essere fosse un prodotto dell’uomo, l’uomo stesso non se ne potrebbe appassionare. Sarebbe tutto dentro il proprio io. Ma se l’essere è invece altro da sé, allora se ne può innescare l’attrazione perché esso si configura come vera novità. 

4.Perché il bambino gioca? Per due motivi: perché la sua mente è ancora libera da preoccupazioni, ma anche perché si rapporta a ciò che osserva come qualcosa di cui può facilmente riempire la vita. Qualcosa che capisce non essere un suo prodotto.

5.Ed ecco perché è proprio quando l’uomo perde le ragioni del gioco, cioè quando perde lo stupore dell’essere, che inizia ad invecchiare.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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