Il Dono della Pietà spinge a suscitare una vera e propria tenerezza filiale verso Dio, inteso come Padre.
Santa Teresina non poteva pensare a questo senza piangere di consolazione. Nella Storia di un’anima si legge di una novizia la quale entrò nella cella della Santa e rimase sorpresa dalla celestiale espressione del suo volto. Santa Teresina stava cucendo ma sembrava assorta in una profondissima contemplazione. “A cosa pensa” le domandò la giovane suora. “Medito il Pater” rispose santa Teresina. Poi riprese: “E’ così dolce chiamare Dio Padre nostro“. Intanto lacrime le brillavano negli occhi.
Anche Dom Columbia Marmion dava molta importanza alla filiazione adottiva. Egli definiva il suo monastero “Casa del Padre” e così tutti coloro che lo abitavano formavano la “Famiglia di Dio”. Nei suoi scritti insisteva molto sulla necessità di coltivare questo spirito di adozione. Ribadiva che questa dovesse essere la principale attitudine del cristiano nei confronti di Dio. Nella sua opera Cristo nei suoi misteri così riassume il suo pensiero: “Non dimentichiamo giammai che ogni vita cristiana, come ogni santità, si riduce a questo: essere per grazia ciò che Gesù cristo è per natura, il Figlio di Dio. Da qui deriva l’aspetto più sublime della nostra religione. La sorgente di tutte le grandezze di Gesù, del valore di tutti i suoi stati, della fecondità di tutti i suoi misteri è la sua generazione divina, la sua qualità di Figlio di Dio. Allo stesso modo il santo più sublime del cielo è colui che qui sulla terra è stato figlio di Dio nel modo più perfetto e che ha fatto fruttificare meglio la grazia della sua adozione soprannaturale in Cristo“.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

Molto vero…