Ci sono tre certezze biologiche che rendono evidente Dio. Esse sono:
- La vita non può nascere dalla non-vita. Da Redi in poi (pensiamo a Spallanzani, pensiamo a Pasteur, ecc…) tutti gli esperimenti hanno attestato che la vita può nascere solo dalla non-vita. Lo stesso esperimento di Stanley Miller del 1953 attestò che la vita non sia potuta nascere dalla non-vita.
- La vita è finalizzata. Se si osserva il corpo umano, ci si accorge facilmente come tutto sia finalizzato. Un solo esempio, ma se ne potrebbero fare innumerevoli: dal fondo di ciascun nostro occhio escono ben 60 milioni di fili conduttori. Dice il professor John Wilson della Harvad University: “I fili conduttori che escono da una centrale telefonica, riuniti in cavi, possono essere alcune decine di migliaia. Sono poco o nulla di fronte a quelli che secondo da ciascun nostro occhio. Per averne un’idea, bisognerebbe immaginare di riunire tutti insieme le centrali telefoniche esistenti nel mondo intero.” Tutto nei due millimetri e mezzo di ogni nervo ottico.
- La vita è programmata. Il DNA è molto più complesso del software più complesso. L’uomo è diverso da un moscerino non per la quantità dei geni, ma per la loro diversa programmazione. Tutte le molecole di DNA (cromosomi) sono materialmente costruite con gli stessi elementi: i due nastri e le quattro basi. La cellula dell’uomo ha 46 molecole di DNA, quella del pollo ne ha 78, della patata 48, della cipolla 14, della mosca 6, ecc. Il DNA attesta la priorità della programmazione sulla materia. Il noto genetista Renato Dulbecco (1914-2012) affermava che non si passa mai dalle proteine alla programmazione, ma sempre dalla programmazione alle proteine.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

Assolutamente sì, ma l’uomo odierno è cieco, o reso tale dalle scuole…