Per la filosofia naturale e cristiana, il male è una privazione di un bene dovuto. Tale definizione è stata sviluppata da sant’Agostino e poi approfondita da san Tommaso.
Il male, pertanto, non esiste come sostanza autonoma, bensì è una mancanza. Esso non ha una causa efficiente, bensì una causa deficiente. Alcuni esempi: la cecità è la privazione della vista, la malattia è la privazione della salute, la morte è la privazione della vita, la menzogna è la privazione della verità, il peccato è la privazione della volontà conforme al Bene, ecc…
Dio è il Sommo Bene. Solo il bene esiste dall’eternità. Il male è iniziato ad esistere quando la creatura razionale e libera (prima l’angelo, poi l’uomo), utilizzando in maniera sbagliata la propria libertà, si è allontanata dal bene, generando appunto il male. Il male è quindi privatio boni, cioè assenza di bene. Il male si dovrebbe più propriamente chiamare “non-bene“.
Si possono distinguere tre tipi di male:
- Il male metafisico: la limitatezza propria delle creature, perché solo Dio è perfettissimo.
- Il male fisico: la sofferenza, il dolore, la malattia, la calamità, la morte.
- Il male morale: il peccato…ovvero il cattivo uso della libertà da parte delle creature razionali. Si tratta del male più grave perché si oppone direttamente a Dio, Sommo Bene.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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