1.Lo abbiamo ribadito più volte: Dio non crea a caso, ma sempre secondo una logica. Può la comprensione di questa logica sfuggire, ma la logica c’è, non può non esserci. Questo è anche per le forme delle varie specie animali. I medioevali, con i loro bestiari, invitavano a vedere come le forme e i comportamenti animali potessero offrire insegnamenti ben precisi.
2.Gli insetti non sono sempre belli a vedersi. Molti di questi sono appena percepibili alla vista. E fin quando sono piccoli possono passare più o meno inosservati, ma se la loro immagine venisse ingrandita, le loro forme diventerebbero davvero orribili. Se fossero grandi come un gatto o un cane, terrorizzerebbero tutti.
3.Non è un caso che certe raffigurazioni dell’inferno mostrano demoni sotto forma di grandi insetti. E non è un caso che nelle culture pagane alcuni dèi venivano rappresentati sotto forma di insetti. Pensiamo nell’Antico Egitto a Khepri, il dio-scarabeo.
4.Questo fa capire come la categoria della bellezza, per quanto possa essere suscettibile di una certa soggettività, non perde mai una sua costituzione oggettiva ed universale. Un passerotto non è uno scarafaggio non solo per alcuni, ma per molti…se non addirittura per tutti.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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