Si può dire che l’ “Amoris Laetitia” afferma per la famiglia ciò che è ormai si afferma riguardo le varie religioni?

1.L’Amoris Laetitia trasferisce nella famiglia ciò che è già abbondantemente presente nella dottrina e nella pastorale postconciliari riguardo il rapporto con le altre religioni. Queste, pur non essendo totalmente vere, avrebbero però in sé degli elementi di santificazione.

2.Ciò, per una certa teologia che oggi va per la maggiore, può e deve essere in analogia anche per la famiglia. Il cardinale Kasper così si espresse il 7 maggio del 2014 sul sito commonwealthmagazine.org:Il primo matrimonio è indissolubile. (…) Il secondo matrimonio non è un matrimonio in senso cristiano, e sarei contrario a celebrarlo in Chiesa. Tuttavia in esso sono presenti alcuni elementi di un vero matrimonio. Farei un paragone con il modo in cui la Chiesa cattolica considera le altre Chiese. La Chiesa cattolica è la vera chiesa di Cristo, ma esistono altre Chiese che hanno degli elementi della vera Chiesa e noi riconosciamo tali elementi. Si può affermare allo stesso modo che il vero matrimonio è il matrimonio sacramentale. Il secondo non è un matrimonio allo stesso senso, ma ha degli elementi del matrimonio: i due partner si prendono cura l’uno dell’altra, sono legati in maniera esclusiva e hanno l’intenzione di restare uniti. Dobbiamo dunque rispettare tali situazioni, così come facciamo con i protestanti”.

3.C’è una logica in tutto questo. Gli errori dogmatici hanno inevitabilmente degli effetti sulla famiglia cristiana perché l’unione degli sposi è l’immagine dell’unione tra Cristo e la Chiesa. Dunque, ad una Chiesa “flessibile” può corrispondere una famiglia altrettanto “flessibile”.


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2 Comments on "Si può dire che l’ “Amoris Laetitia” afferma per la famiglia ciò che è ormai si afferma riguardo le varie religioni?"

  1. Carla D'Agostino Ungaretti | 31 Ottobre 2025 at 10:19 | Rispondi

    Confesso che non mi è chiara l’accettazione, sia pure con riserve, della “Chiesa flessibile”. Premesso che l’unico giudice è Dio e da parte nostra sono dovuti rispetto e pietà per i nostri fratelli, mi sembra chiaro che se cominciamo ad aprire fessure nell’impalcatura del Dogma chiaramente enunciato da Gesù Cristo (Mt 19 ss.) molte altre ne seguiranno in futuro. E’ quello che è successo nel protestantesimo, per il quale il Matrimonio non è un Sacramento produttivo di Grazia Santificante, ma solo un semplice “benedizione”. E’ su questo versante che sta correndo l’unica chiesa di Cristo?

  2. Giovanni Di Guglielmo | 31 Ottobre 2025 at 14:58 | Rispondi

    Più che la Chiesa post conciliare, sono tutti i Vescovi della Terra riuniti in Concilio a stabilire che anche le religioni non cristiane contengono verità, per cui sicuramente non si va all'”inferno” se le si segue. E a 2000 Vescovi dobbiamo credere per Virtù teologale: quella della Fede.

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