Apologetica con i proverbi: “Ciò che è stato, è stato!” (proverbio ungherese)

Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli. 


1.Il tempo passa via. Il tempo sembra dissolversi. Ciò che sta accadendo, adesso, in questo preciso momento, non tornerà più. Recuperare ciò che è trascorso è una stoltezza. L’acqua passa sotto i ponti, ma, quella stessa acqua, non tornerà più.

2.Eppure, al di là di queste scontate constatazioni, c’è qualcosa che permane. E ciò che permane è proprio l’accaduto. Sembra strano ma è così. Come possibile che ciò che accaduto permanga? Se è accaduto è accaduto. Eppure, se ci riflettiamo bene, è proprio l’accaduto che permane. Permane nel senso che non potrà mai essere cancellato. Potrà essere riparato, restaurato, ricucito, rattoppato…ma mai cancellato.

3.Nemmeno Dio può fare in modo che ciò che è accaduto non sia mai accaduto. Dio è onnipotente, ma Egli -essendo non solo Volontà ma anche Verità, dunque essendo Logos- non può entrare in contraddizione con la sua natura e quindi con la logica. L’averci conferito la libertà, l’aver creato inserendo quello che in filosofia si chiama “autonomia delle cause seconde”, ha fatto sì che l’accaduto Dio possa certamente ripararlo, restaurarlo, ma mai cancellarlo.

4.Qui si erge una grandezza del creato, e in particolar modo una grandezza dell’uomo e della sua libertà, ma anche una grande, enorme, responsabilità: la responsabilità di aver bene presente che in ogni decisione, in ogni atto volontario, la libertà umana scrive la Storia  con inchiostro indelebile. Si tratta di quei caratteri così bene scolpiti nel marmo che nessuna intemperia, nessun avvicendarsi di secoli e secoli potrà cancellare. Il tempo è divenire ma non dissoluzione. Il tempo è procedere, ma non perdersi nell’oblio. Il tempo è irrecuperabile, ma non cancellabile. Insomma…ciò che è stato è stato!


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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