Anatole France (1844-1924) era lo pseudonimo di Jacques Anatole Thibault. E’ stato uno dei più celebri scrittori francesi tra il XIX e il XX secolo. Ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1921. In un suo libro è riportata questa citazione: “Era uno di quegli uomini che pretendono di rinchiudere l’universo in un armadio”.
Si tratta di parole che alludono chiaramente ad un errore molto diffuso, quello di pretendere di includere tutta la complessità del reale in uno spazio limitato, finito, come può essere la propria mente. E’ lo stesso concetto a cui allude Shakespeare quando fa dire ad Amleto queste parole: “Ci sono più cose in cielo e in terra che non nella tua filosofia, Orazio”.
E’ anche vero però che nel Genesi Dio sentenziò in questo modo: …che l’uomo domini sugli uccelli del cielo e sui pesci del mare. Il che vuol dire che all’uomo è dato il governo sulla natura. Che a lui spetta conservare e custodire l’ordine del creato.
L’armadio è uno di quei mobili che più richiamano il senso dell’ordine. Porre in un armadio viene solitamente definito come un riporre. Porre genericamente significa mettere, collocare; mentre riporre significa mettere qualcosa in un luogo destinato a custodirla, a conservarla o tenerla in ordine, dopo averla usata. Ma non solo: riporre può avere anche un valore figurato, ovvero affidare, collocare idealmente qualcosa in qualcuno o in qualcosa.
L’armadio non è fatto per contenere tutto…è fatto solo per ordinare quello che possediamo, ma che non è tutto…né tantomeno il Tutto.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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