Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.
L’ACQUA
“Vibra nel mio cuore un ispirato pensiero, mentre al Sovrano canto il mio poema”
(Salmo 44)
I SORSI
1.Cari pellegrini, vi ricordate quando da bambini ci facevano imparare le poesie a memoria? Era faticoso. ma serviva. Serviva per la memoria, ma soprattutto per avviarci al gusto della poesia, cioè della musicalità delle parole, a sua volta corrispondenti a qualche concetto e messaggio importanti.
2.Nell’acqua di questa borraccia il salmista dice che da Dio si ricevono ispirazioni che poi si devono trasformare in “poema”, in onore della signoria di Dio sulla propria vita: “…mentre al Sovrano canto il mio poema“.
3.C’è un concetto che colpisce nelle parole del salmista, quello di melodia. A Dio dobbiamo la melodia. La parola melodia, applicata alla voce piuttosto che al suono, significa armoniosa soavità e dolcezza. La parola poema significa opera letteraria in versi. C’è dunque un tratto comune tra queste due parole ed è l’armonia. Non c’è melodia senza armonia. Non c’è poema senza armonia. L’armonia a sua volta richiama l’accordo. L’accordo delle parole: il suono che deve corrispondere perfettamente a ciò che si vuole ascoltare. L’accordo delle note che deve offrire un delicato piacere all’udito. Insomma, il tutto nella perfetta corrispondenza tra realtà e realtà: realtà del suono e della poesia in corrispondenza con la realtà dell’ascolto. Dunque, il salmista ci dice una cosa decisiva per il nostro essere cristiani: la necessità di dover corrispondere armonicamente a Dio.
4.Dio è Verità: dobbiamo corrispondere affinché la nostra vita sia un “poema” di Verità. Nel senso che tutto in noi deve corrispondere al Vero. Nessuna menzogna deve contraddistinguerci. E per la Verità dobbiamo vivere e morire.
5.Dio è Bontà: dobbiamo corrispondere affinché la nostra vita sia un “poema” di Bene. Ogni nostra azione e sentimento deve essere Buono. E al Bene dobbiamo rimanere fedeli, costi quel che costi.
6.Dio è Bellezza: dobbiamo corrispondere affinché la nostra vita sia un “poema” di Bellezza. La Grazia deve inabitare in noi; e la sozzura del peccato definitivamente scacciata via. Morire piuttosto che peccare.
7.Paul Claudel scrive (1868-1955): “La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta”. Siamo d’accordo. La vera poesia non è quella che si scrive, ma quella che si produce con la vita, corrispondendo, molto spesso nascostamente, al Vero, al Buono e al Bello.
Al Signore Gesù
Signore, Tu sei il più grande “poeta”. Tutto ciò che hai creato è “poesia”, perché è bellezza. Che io, pur con tutti i miei limiti e bassezze, mi sforzi di corrispondere a sì tanta magnificenza.
Alla Regina dello Splendore
Madre, Tu sei la “poesia” più bella che il Signore abbia mai creato. In Te c’è la perfetta corrispondenza creaturale al Vero, al Buono e al Bello. Madre, con Te a fianco mai smarrirò questo Vero, questo Buono e questo Bello. Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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