Che rapporto c’è tra il dono della Sapienza e il “senso comune” filosofico?

1.Il rapporto tra il dono della Sapienza e il senso comune filosofico sta nella cosiddetta contemplazione dei principi. Questa è un’espressione filosofica che indica l’atto dell’intelligenza che contempla le verità prime e fondamentali della realtà cioè i principi primi su cui si fonda ogni conoscenza ed ogni ragionamento. I principi sono verità fondamentali che non si dimostrano, bensì si vedono immediatamente con l’intelligenza. Alcuni esempi: il principio di non contraddizione: una cosa non può essere e non essere nello stesso tempo e nello stesso senso; il principio di identità: ogni cosa è se stessa; il principio di causalità: ciò che comincia ad esistere ha una causa. Questi principi non si dimostrano con altri ragionamenti: sono piuttosto la base di ogni ragionamento possibile. È questo, filosoficamente, il senso comune. 

2.Perché contemplazione dei principi? In che senso contemplare? In questo caso contemplare non significa semplicemente guardare con gli occhi, bensì cogliere con l’intelletto in modo diretto e semplice. La contemplazione dei principi è un atto dell’intelligenza che, senza discutere e dedurre, vede direttamente la verità.

3.Ora, è proprio della Sapienza non dedurre, bensì intuire le verità fondamentali della vita. Ecco perché c’è un rapporto strettissimo tra il dono della Sapienza e il senso comune filosofico.


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