L’architetto

1.Ha detto l’architetto finlandese Ariel Saarinen (1873-1950): “Lo scopo dell’architettura è di proteggere e migliorare la vita dell’uomo sulla terra, per appagare il suo credo nella nobiltà della sua esistenza.” Infatti, si progetta e si architetta perché si vuole migliorare la vita. Infatti, un arredamento che fosse solo bello, ma non funzionale, non sarebbe poi tanto auspicabile: la casa va vissuta, va vissuta nella bellezza e nell’ordine, ma va vissuta.

2.Ma è pur vero che l’architettura esiste anche per proteggere la vita. La vita, lasciata a se stessa, potrebbe tradursi in un’esplosione di forze disordinate. Cosa accadrebbe se, dopo averci consegnato dei mobili, li ponessimo alla rinfusa nei locali, senza un senso, senza un ordine, senza un progetto? Finirebbero con l’ostacolare i nostri movimenti, potrebbero diventare -anzi, sicuramente lo diventerebbero- pericolosi. Invece se li riordinassimo, faremmo sì che tutto si offra a noi teneramente per rendere il nostro ambiente vivibile, cioè delicato al nostro esistere in quel luogo.

3.Il tutto -come conclude la citazione di Saarinen- per confermare il nostro credo secondo cui l’esistenza è un fatto nobile, cioè un dono in tutto deve essere “architettato”: deve essere bello e ordinato per raggiungere il Vero Ordine e la Vera Bellezza… che sono unicamente in Dio.


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